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9.11.09

societa'

Sono perfettamente d'accordo su quanto ha dichiarato il presidente dell'Arcigay Aurelio Mancuso sulle polemiche provocate dalla presunta scarsa rappresentatività del mondo gay del concorrente Maicol, a causa dalla sua effeminatezza. "Maicol può esser percepito da tanti gay come la riproposizione del cliché del gay femminile. Ritengo che Maicol abbia tutto il diritto di esporsi pubblicamente come più gli aggrada e di non avvertire un peso di rappresentanza che non esiste. Gli omosessuali sono, per fortuna, diversi tra loro e dovremmo imparare anche dentro il movimento lgbt a respingere un’idea omologante della rappresentazione evocativa delle omosessualità, che sono plurime, come lo sono le eterosessualità e così via. Nessuno di noi, ha il compito, ne si può arrogare il diritto, di sostenere un’idea di omosessualità piuttosto che un’altra, come se avessimo la mission di promuovere questa o quella idea di personalità più vicina ai nostri gusti personali, che tali rimangono. Si rischia lo scivolamento discriminatorio, in nome di una pur comprensibile paura di veder ridotta la propria vita in un quadro mediatico non rispondente ad una più diffusa articolazione".

24.10.09

fumetti e illustrazioni

Negli Stati Uniti la serie a cartoni animati di enorme successo "The family guy" (in Italia è intitolata "I Griffin" ed è mandata in onda da ItaliaUno) viene trasmessa in prima serata ma preceduta dall'avviso che si tratta di un prodotto per adulti. Il turpiloquio abbonda, come per "South Park" o "I Simpson" gli argomenti affrontati sono forti (aborto, razzismo, politica, omosessualità), la satira è feroce e politicamente scorretta e ora il creatore della serie, Seth MacFarlane, rivela in una intervista a Playboy che l'ultimo nato, il piccolo diabolico Stewie che sin dalla nascita medita su come uccidere la madre ed è il personaggio più simpatico, sarà decisamente gay dopo l'attuale e incerto periodo adolescenziale.

10.10.09

pubblicita'

Spot pubblicitario televisivo per la linea di abbigliamento sportivo "Athletic Club" dell'omonima squadra di calcio di Bilbao. Il video e' stato realizzato nel 2002 dall'agenzia "Dimension Marketing Directo" di San Sebastian; premiato con il Leone di bronzo al Festival Internazionale di Pubblicita' di Cannes dello stesso anno.

8.10.09

fumetti e illustrazioni

Tra qualche polemica il cartone animato "Rick&Steve, la coppia gay più felice del mondo", aveva vinto nel 2008 il premio come miglior cartoon dell'anno al festival napoletano "Cartoons on the Bay" dedicato all'animazione televisiva arrivato con grande successo alla tredicesima edizione. Dopo due anni Rick e Steve, pupazzi realizzati con i pezzi del Playmobil, sono arrivati in Italia. La serie canadese ora si può seguire ogni giovedì su "Bonsai TV", in streaming su YALP! e Alice Home TV. Sono adorabili, politicamente scorretti come South Park, vivono a West Laguna Beach, Rick è programmatore Steve agente immobiliare, hanno due amiche del cuore lesbiche, vivono insieme ma non si fanno mancare qualche distrazione per vivacizzare la loro unione.

29.9.09

societa'

Dove sta andando l'Italia? E' davvero il momento di chiederselo. Siamo contenti di vivere in un Paese dove una trasmissione televisiva che critica il Governo ed il suo Presidente del Consiglio rischia di venire soppressa? Dove si cerca di mettere a tacere l'informazione pubblica con una strategia ormai evidente e che punta ad eliminare la liberta' di espressione? Dove, grazie ad una potenza mediatica che ha ormai narcotizzato l'opinione pubblica (e anestetizzato l'opposizione) si permette di definire con arroganza "bugie, falsita' e calunnie" qualsiasi voce fuori dal coro dei leccapiedi? Se qualcuno si indigna ancora puo' firmare l'appello del quotidiano "La Repubblica" per la difesa della liberta' di stampa.

27.9.09

pubblicita'

Spot realizzato nel 2005 per le Pagine Gialle della Telecom francese.

28.8.09

pubblicita'

Video realizzato nel 2003 dalla Saatchi&Saatchi italiana per la Reanault Clio, appositamente pensato per essere trasmesso sui canali TV gay.

13.8.09

politica

C'e' poco da scherzare; le dichiarazioni del ministro delle politiche agricole, il leghista Luca Zaia, a Klaus Davi durante la trasmissione "KlausCondicio" riflettono perfettamente la direzione che sta prendendo buona parte di coloro che ci governano. Riporto quanto ha detto su RAI e omosessualità: “La Rai deve essere un canale per promuovere i valori della famiglia, non per veicolare la cultura gay o le unioni gay. Anzi sarebbe bene che le associazioni gay invece di mandare talvolta in televisione personaggi macchiette, si decidessero a rendere visibili personaggi meno appariscenti. In ogni caso la Rai non deve dare priorità al mondo omosessuale e alle sue istanze, bensì seguire le indicazioni del governo e promuovere la famiglia e i valori familiari attraverso i suoi programmi”. “Il Servizio Pubblico deve interpretare la società pubblica, quindi tutto quello che è l’assemblea dei soci che sono i 60 milioni di italiani che hanno degli orientamenti chiari: la centralità della famiglia, l’ordine pubblico, le tradizioni e la cultura”.“Invitiamo Zaia a tornare ad occuparsi di agricoltura, ricordandogli che nel frattempo si sono sviluppate in Italia differenti colture e culture”, ha detto Aurelio Mancuso, presidente dell'Arcigay. Franco Grillini aggiunge: ''In realta' non e' chiaro quale Rai Zaia stia vedendo perche' e' da mesi che il cosiddetto servizio pubblico non parla affatto di gay e lesbiche: sfidiamo Zaia a trovare una trasmissione negli ultimi due mesi dove sia stato invitato un esponente gay''. Secondo Grillini ''la verita' e' un'altra: la Rai ormai censura sistematicamente tutte le iniziative e le informazioni relative all'omosessualita', sui gay pride per esempio c'e' stata la piu' totale delle censure. Il 'minculpop' e' gia' iniziato e i dirigenti Rai lo hanno assorbito senza nemmeno gli ordini di servizio. Ormai in Rai si da la parola solo a papi e cardinali e l'informazione e' solo di regime''.