
Si sta parlando molto in questi giorni della partecipazione del film di Bruce LaBruce al Festival di Locarno. Diversi quotidiani hanno usato la parola 'sdoganare', nel senso che per la prima volta un film pornografico (fin qui non ci sarebbe nessuna novità) gay (è questa la novità) ha l'onore di entrare in un festival compassato e stimato come quello di Locarno (anche se con il divieto ai minori di 18 anni e a tarda sera). Per la verità, secondo LaBruce, il film "L.A. Zombie" non è così pornografico se, come ha dichiarato, sta preparando la versione hard per la vendita in DVD.
Protagonista del film è il grande e sempre più richiesto Francois Sagat.
Bruce LaBruce (Bryan Bruce) è nato a Southampton , Canada, nel 1964, è scrittore, regista, fotografo, giornalista e sceneggiatore, vive a Toronto. Ha fondato, insieme a G.B. Jones, la rivista "J.D.s", è stato per molti anni redattore e fotografo della rivista "Index" di New York, rivista di cinema e musica. Oggi scrive e fotografa per le prestigiose "Nerve.com" e
"Black Book Magazine". Come regista ha iniziato a fare film nel 1991 con
"No skin off my ass"; tra corti e lungometraggi ha girato una decina di film. Il suo linguaggio cinematografico ricorda molto il cinema indipendente americano degli anni '70, aggiungendovi una buona dose di pornografia. Ma, come Bruce sostiene, non c'è alcuna differenza tra pornografia e arte. Ha pubblicato due libri, l'autobiografico "The reluctant photographer" e
"Ride, queer, ride", una raccolta di scritti sul cinema in generale e sui suoi film.
"The Raspberry Reich" è del 2004; girato in Canada e in Germania è una divertente combinazione di messaggi politici e scene di sesso. E' la storia di un gruppo terroristico tedesco
molto radical-chic, vagamente ispirato alla banda Baader-Meinhoff, guidato dalla fascinosa Gudrun che ha idee ben precise su come deve essere la vera rivoluzione:
tutti gli uomini devono fare sesso tra loro perchè "l'eterosessualità è l'oppio dei popoli", il furto è riappropriazione di ciò che dovrebbe essere di tutti, e così via. Il gruppo organizza il rapimento del figlio di un grosso industriale senza sapere che Clyde, uno dei componenti della banda,
ha avuto una relazione con lui e il padre del ragazzo, quando è venuto a conoscenza della sua omosessualità lo ha diseredato. Bruce LaBruce alterna proclami politici (piuttosto noiosi e pedanti) con scene di sesso divertenti e girate benissimo per un film a tesi: la sessualità è l'unica vera forma di lotta e emancipazione. Non esiste trailer, nè una versione in lingua italiana. Lo si può trovare da Amazon.
http://www.lazombie.com/
Protagonista del film è il grande e sempre più richiesto Francois Sagat.
Bruce LaBruce (Bryan Bruce) è nato a Southampton , Canada, nel 1964, è scrittore, regista, fotografo, giornalista e sceneggiatore, vive a Toronto. Ha fondato, insieme a G.B. Jones, la rivista "J.D.s", è stato per molti anni redattore e fotografo della rivista "Index" di New York, rivista di cinema e musica. Oggi scrive e fotografa per le prestigiose "Nerve.com" e
"Black Book Magazine". Come regista ha iniziato a fare film nel 1991 con
"No skin off my ass"; tra corti e lungometraggi ha girato una decina di film. Il suo linguaggio cinematografico ricorda molto il cinema indipendente americano degli anni '70, aggiungendovi una buona dose di pornografia. Ma, come Bruce sostiene, non c'è alcuna differenza tra pornografia e arte. Ha pubblicato due libri, l'autobiografico "The reluctant photographer" e
"Ride, queer, ride", una raccolta di scritti sul cinema in generale e sui suoi film.
"The Raspberry Reich" è del 2004; girato in Canada e in Germania è una divertente combinazione di messaggi politici e scene di sesso. E' la storia di un gruppo terroristico tedesco
molto radical-chic, vagamente ispirato alla banda Baader-Meinhoff, guidato dalla fascinosa Gudrun che ha idee ben precise su come deve essere la vera rivoluzione:
tutti gli uomini devono fare sesso tra loro perchè "l'eterosessualità è l'oppio dei popoli", il furto è riappropriazione di ciò che dovrebbe essere di tutti, e così via. Il gruppo organizza il rapimento del figlio di un grosso industriale senza sapere che Clyde, uno dei componenti della banda,
ha avuto una relazione con lui e il padre del ragazzo, quando è venuto a conoscenza della sua omosessualità lo ha diseredato. Bruce LaBruce alterna proclami politici (piuttosto noiosi e pedanti) con scene di sesso divertenti e girate benissimo per un film a tesi: la sessualità è l'unica vera forma di lotta e emancipazione. Non esiste trailer, nè una versione in lingua italiana. Lo si può trovare da Amazon.
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