Il vertice sulla sicurezza alimentare della FAO (Food and Agricultural Organization) che si è appena concluso a Roma è stato un fallimento. I leader della potenze mondiale assenti (tranne Silvio Berlusconi), nessuno dei Paesi partecipanti è andato oltre la generica dichiarazione di impegni futuri (senza cifre, senza scadenza). Non è stato fissato nessun obiettivo qualificante per realizzare in concreto la lotta alla fame. Dei 44 miliardi di dollari chiesti alla vigilia del Congresso si è persa ogni traccia, dei 20 miliardi promessi al G8 dell'Aquila non se n'è fatto nulla. Circa 24.000 persone muoiono ogni giorno per fame o cause ad essa correlate. Tre quarti dei decessi interessano bambini al di sotto dei cinque anni d'età. La maggior parte dei decessi per fame sono causati da malnutrizione cronica. Oltre alla morte, la malnutrizione cronica causa indebolimento della vista, uno stato permanente di affaticamento che causa una bassa capacità di concentrarsi e lavorare, una crescita stentata ed un'estrema suscettibilità alle malattie. Le persone estremamente malnutrite non riescono a mantenere neanche le funzioni vitali basilari. Si calcola che circa 800 milioni di persone nel mondo soffrano per fame e malnutrizione.http://www.fao.org/
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