Da noi il Natale (santo?) si festeggia così; si prende di mira un ragazzo omosessuale di 22 anni, lo si insulta, gli si lancia contro un bicchiere. E' successo a fine serata a Trastevere, Roma; gli autori dell' eroico gesto tre stronzetti qualunque. Da noi l’omofobia non và in vacanza a Natale (santo?).
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31.12.10
società
Da noi il Natale (santo?) si festeggia così; si prende di mira un ragazzo omosessuale di 22 anni, lo si insulta, gli si lancia contro un bicchiere. E' successo a fine serata a Trastevere, Roma; gli autori dell' eroico gesto tre stronzetti qualunque. Da noi l’omofobia non và in vacanza a Natale (santo?).
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30.1.10
socità
Come ogni anno, l'Eurispes
(Istituto di Studi Politici Economici e Sociali) ha pubblicato i dati del "Rapporto Italia 2010", una indagine a 360 gradi sugli italiani che analizza anche gli aspetti sociali a tematica Lgbtq. Secondo la ricerca il 61,4% degli italiani ritiene giusto riconoscere i diritti delle coppie
omosessuali, per il 51% degli intervistati l'omosessualita' e' considerata una forma d'amore come l'eterosessualita', il 35,3% la tollera purche' non venga ostentata. Si ha quindi un quadro della popolazione italiana piuttosto confortante, con un aumento, rispetto alla medesima ricerca dello scorso anno, delle persone con atteggiamento positivo verso l'omosessualità. L'82% degli intervistati ha dichiarato di considerare gli omosessuali persone uguali a tutti gli altri,
anche se il 9,4% si trova in imbarazzo accanto a loro e il 4,5% evita qualsiasi tipo di contatto. E' diminuito il numero di coloro che ritengono l'omosessualità un fatto immorale, come sempre le donne si dimostrano più tolleranti rispetto agli uomini, il Nord Ovest ed il Centro piu tolleranti del Nord Est e del Sud.
L'ennesima prova che Istituzioni e Amministrazioni sono sempre indietro rispetto alla gente comune.
www.eurispes.it
(Istituto di Studi Politici Economici e Sociali) ha pubblicato i dati del "Rapporto Italia 2010", una indagine a 360 gradi sugli italiani che analizza anche gli aspetti sociali a tematica Lgbtq. Secondo la ricerca il 61,4% degli italiani ritiene giusto riconoscere i diritti delle coppie
omosessuali, per il 51% degli intervistati l'omosessualita' e' considerata una forma d'amore come l'eterosessualita', il 35,3% la tollera purche' non venga ostentata. Si ha quindi un quadro della popolazione italiana piuttosto confortante, con un aumento, rispetto alla medesima ricerca dello scorso anno, delle persone con atteggiamento positivo verso l'omosessualità. L'82% degli intervistati ha dichiarato di considerare gli omosessuali persone uguali a tutti gli altri,
anche se il 9,4% si trova in imbarazzo accanto a loro e il 4,5% evita qualsiasi tipo di contatto. E' diminuito il numero di coloro che ritengono l'omosessualità un fatto immorale, come sempre le donne si dimostrano più tolleranti rispetto agli uomini, il Nord Ovest ed il Centro piu tolleranti del Nord Est e del Sud.
L'ennesima prova che Istituzioni e Amministrazioni sono sempre indietro rispetto alla gente comune.www.eurispes.it
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4.12.09
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Il presidente del Pontificio Consiglio per gli operatori sanitari, il cardinale messicano Javier Lozano Barragan 16.11.09
societa'
Secondo un’indagine realizzata dalla Commissione Europea sulla condizione omosessuale nei Paesi UE una persona su sei ha affermato che esiste ancora discriminazione in base all'orientamento sessuale. Dal 2008 sembra comunque che, limitatamente all’orientamento sessuale, la discriminazione stia diminuendo anche se il 47% dei cittadini Europei ritiene che sia ancora diffusa su larga scala. La percezione di questo problema è molto diversa da nazione a nazione. A Cipro lo avverte il 66% degli intervistati, Grecia 64% e Italia e Francia il 61%. Tutta la zona del bacino Mediterraneo sembra essere colpita dal fenomeno della discriminazione sessuale (ad esclusione, ovviamente, della liberale e tollerante Spagna). Bulgari e Cechi, invece, non pensano nemmeno che sia un problema: solo il 22% di loro, infatti, lo ritiene tale. E la percentuale sale in Slovacchia (27%) ed Estonia (28%).
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13.10.09
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All'indomani della manifestazione contro l'omofobia a Roma, un nuovo episodio di intolleranza e' accaduto nella capitale. Una coppia di ragazzi sono stati avvicinati e poi aggrediti da sei giovanissimi a bordo di tre scooter nei pressi di via del Corso. Il più giovane della coppia, Francesco di 25 anni sarebbe stato aggredito con un colpo di casco sulla testa e un calcio all'inguine. Gli aggressori urlavano slogan fascisti.
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12.10.09
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Finalmente una ricerca della Caritas-Migrantes ha messo in chiaro come è la reale situazione dei reati commessi in Italia dai migranti. L'equazione tanto strombazzata immigrato uguale criminale è completamente infondata anche se ne sono convinti 6 italiani su 10. La differenza tra il tasso di criminalità degli immigrati e quello dei nostri connazionali è modesta, ma soprattutto, in quattro casi su cinque, ha a che vedere con la violazione della legge sull'immigrazione.
Quindi non esisterebbe alcun legame tra aumento degli immigrati regolari e aumento dei reati, se gli stranieri tra il 2001 e il 2005 sono aumentati di oltre il 100%, le denunce verso di loro sono cresciute solo del 45,9%.13.8.09
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C'e' poco da scherzare; le dichiarazioni del ministro delle politiche agricole,
il leghista Luca Zaia, a Klaus Davi durante la trasmissione "KlausCondicio" riflettono perfettamente la direzione che sta prendendo buona parte di coloro che ci governano. Riporto quanto ha detto su RAI e omosessualità: “La Rai deve essere un canale per promuovere i valori della famiglia, non per veicolare la cultura gay o le unioni gay. Anzi sarebbe bene che le associazioni gay invece di mandare talvolta in televisione personaggi macchiette, si decidessero a rendere visibili personaggi meno appariscenti. In ogni caso la Rai non deve dare priorità al mondo omosessuale e alle sue istanze, bensì seguire le indicazioni del governo e promuovere la famiglia e i valori familiari attraverso i suoi programmi”. “Il Servizio Pubblico deve interpretare la società pubblica, quindi tutto quello che è l’assemblea dei soci che sono i 60 milioni di italiani che hanno degli orientamenti chiari: la centralità della famiglia, l’ordine pubblico, le tradizioni e la cultura”.“Invitiamo Zaia a tornare ad occuparsi di agricoltura, ricordandogli che nel frattempo si sono sviluppate in Italia differenti colture e culture”, ha detto Aurelio Mancuso, presidente dell'Arcigay. Franco Grillini aggiunge: ''In realta' non e' chiaro quale Rai Zaia stia vedendo perche' e' da mesi che il cosiddetto servizio pubblico non parla affatto di gay e lesbiche: sfidiamo Zaia a trovare una trasmissione negli ultimi due mesi dove sia stato invitato un esponente gay''. Secondo Grillini ''la verita' e' un'altra: la Rai ormai censura sistematicamente tutte le iniziative e le informazioni relative all'omosessualita', sui gay pride per esempio c'e' stata la piu' totale delle censure. Il 'minculpop' e' gia' iniziato e i dirigenti Rai lo hanno assorbito senza nemmeno gli ordini di servizio. Ormai in Rai si da la parola solo a papi e cardinali e l'informazione e' solo di regime''.
il leghista Luca Zaia, a Klaus Davi durante la trasmissione "KlausCondicio" riflettono perfettamente la direzione che sta prendendo buona parte di coloro che ci governano. Riporto quanto ha detto su RAI e omosessualità: “La Rai deve essere un canale per promuovere i valori della famiglia, non per veicolare la cultura gay o le unioni gay. Anzi sarebbe bene che le associazioni gay invece di mandare talvolta in televisione personaggi macchiette, si decidessero a rendere visibili personaggi meno appariscenti. In ogni caso la Rai non deve dare priorità al mondo omosessuale e alle sue istanze, bensì seguire le indicazioni del governo e promuovere la famiglia e i valori familiari attraverso i suoi programmi”. “Il Servizio Pubblico deve interpretare la società pubblica, quindi tutto quello che è l’assemblea dei soci che sono i 60 milioni di italiani che hanno degli orientamenti chiari: la centralità della famiglia, l’ordine pubblico, le tradizioni e la cultura”.“Invitiamo Zaia a tornare ad occuparsi di agricoltura, ricordandogli che nel frattempo si sono sviluppate in Italia differenti colture e culture”, ha detto Aurelio Mancuso, presidente dell'Arcigay. Franco Grillini aggiunge: ''In realta' non e' chiaro quale Rai Zaia stia vedendo perche' e' da mesi che il cosiddetto servizio pubblico non parla affatto di gay e lesbiche: sfidiamo Zaia a trovare una trasmissione negli ultimi due mesi dove sia stato invitato un esponente gay''. Secondo Grillini ''la verita' e' un'altra: la Rai ormai censura sistematicamente tutte le iniziative e le informazioni relative all'omosessualita', sui gay pride per esempio c'e' stata la piu' totale delle censure. Il 'minculpop' e' gia' iniziato e i dirigenti Rai lo hanno assorbito senza nemmeno gli ordini di servizio. Ormai in Rai si da la parola solo a papi e cardinali e l'informazione e' solo di regime''.
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8.8.09
pubblicita'
Ricordate l'Assessore all'ambiente del Comune di Albizzate Giancarlo Valmori, che lo scorso anno, durante un'intervista sul tema dell'omosessualità nel programma "Insieme sul due", aveva affermato che i gay possono anche essere tollerati solo se ritornano sugli alberi o rispediti nelle foibe. Affermazioni che si commentano da sole. Per fortuna i gay hanno dosi massicce di ironia. Godetevi questo vecchio spot pubblicitario.
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