Bullism.
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4.12.11
12.4.11
società
Due dirigenti di Arcigay sono stati aggrediti nei pressi della sede dell' Associazione a Napoli, domenica scorsa. Antonello Sannino, presidente di Arcigay Salerno, e Federico Esposito, segretario provinciale Arcigay Pistoia, si trovavano nel capoluogo campano per un corso di formazione. Dopo un lancio di oggetti e di acqua dalle finestre di un vicolo del centro storico, tre persone di cui uno armato di spranga hanno preso ad insulti e pugni i due dirigenti, solo l'arrivo di numerosi appartenenti ad Arcigay ha evitato il peggio.
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21.2.11
società
Zitti zitti, nel disegno di legge sulle intercettazioni avevano infilato l'emendamento 1.707, quello che introduceva il termine di "Violenza sessuale di lieve entità" nei confronti di minori.
Firmatari alcuni senatori di Pdl e Lega che proponevano l'abolizione dell'obbligo di arresto in flagranza nei casi di violenza sessuale nei confronti di minori, se, appunto, di "minore entità". Senza peraltro specificare come si svolgesse, in pratica, una violenza sessuale "di lieve entità" nei confronti di un bambino. Dopo la denuncia del Partito Democratico, nel Centrodestra c'è stato il fuggi-fuggi, il "ma non lo sapevo", il "non avevo capito", il "non pensavo che fosse proprio così" uniti all'inevitabile berlusconiano "ci avete frainteso". Poi, finalmente, un deputato del Pd ha scoperto i firmatari dell'emendamento 1707.
Eccoli, forse vale la pena ricordarsi i loro nomi: sen. Maurizio Gasparri (Pdl), sen. Federico Bricolo (Lega Nord Padania), sen. Gaetano Quagliariello (Pdl), sen. Roberto Centaro (Pdl), sen. Filippo Berselli (Pdl), sen. Sandro Mazzatorta (Lega Nord Padania), sen. Sergio Divina (Lega Nord Padania).
31.12.10
società
Da noi il Natale (santo?) si festeggia così; si prende di mira un ragazzo omosessuale di 22 anni, lo si insulta, gli si lancia contro un bicchiere. E' successo a fine serata a Trastevere, Roma; gli autori dell' eroico gesto tre stronzetti qualunque. Da noi l’omofobia non và in vacanza a Natale (santo?).
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12.10.10
società
Questo è un testo scritto dal Presidente dell' Arcigay di Bari dopo l'ennesimo pestaggio di un ragazzo di 17 anni avvenuto il 29 settembre scorso a Casamassima, Bari."Quante altre violenza fisiche e psicologiche dovranno pesare sulla dignità delle persone gay e transessuali, prima che l'omotransfobia venga riconosciuta ufficialmente come vero e proprio atto di razzismo? Quanto manca perché venga estesa l'efficacia della legge Mancino agli atti di violenza contro omo e transessuali? Il mondo politico dovrebbe preoccuparsi di salvaguardare tutte e tutti i cittadini. Anche quelli omosessuali e transessuali. L'italia invece è uno degli ultimi paesi nell'UE a non avere ancora nessuna legge contro l'omotranfobia. Del pari il Sindaco Emiliano (sindaco di Bari) dovrebbe mantenere le promesse fatte lo scorso 18 Maggio (in occasione della Giornata Mondiale Contro l'Omotransfobia) e aprire uno sportello anti-discriminazione, organizzare corsi di educazione alle differenze ai dipendenti comunali e nella scuole. Continueremo a offrire tutela giuridica e aiuto psicologico a tutte le vittime di omotransfobia che si rivolgeranno a noi, ma il rispetto non può basarsi solo sul volontariato, mentre politica e istituzioni girano la faccia dall'altra parte".
Parole ripetute infinite volte, necessarie in un'epoca sempre più violenta (vedi l'episodio del tassista di Milano), indifferente e sorda.
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5.9.10
società
Il 25 agosto scorso, a Rimini, un giovane omosessuale è stato brutalmente stuprato, picchiato e rapinato di denaro e cellulare da un uomo che aveva precedenti penali per stupro ad una donna. L'aggressore, denunciato e immediatamente arrestato dalle forze dell'ordine, ha dichiarato di non essere omosessuale e di aver picchiato la vittima perché gli faceva schifo. La vittima di tale allucinante violenza ha avuto dai sanitari una prognosi di 25 giorni.
29.8.10
società
Una giovane coppia gay è stata aggredita a Padova mercoledi’ scorso, il secondo episodio nella citta’ questa estate. I due ragazzi si erano appartati in auto e sono stati aggrediti da un gruppetto di tre persone, napoletani dall’accento, al grido di “froci di merda”: l’assalto e’ avvenuto a calci e pugni, i due giovani sono riusciti a fuggire.
3.8.10
società
20 giorni di prognosi per la rottura del setto nasale e per le ferite al volto causate da una bottiglia rotta. E' quanto accaduto a un ragazzo che si stava baciando con l'amico fuori di un locale di Pesaro. I due ragazzi, uno di Milano e l'altro di Fano, stavano trascorrendo la loro prima vacanza insieme, erano andati a ballare in un locale. Sono stati aggrediti da tre persone, due ragazzi e una ragazza, urlando 'Frocio di merda' o 'Sei una checca, non ti meriti che questo'. Molti i testimoni, clienti del locale, passanti e i buttafuori, ma nessuno ha mosso un dito per difenderli, né per aiutarli dopo l'aggressione. Qualcuno ha chiamato l'ambulanza e i carabinieri. I due ragazzi sono seguiti dal circolo Arcigay Agorà di Pesaro e dall'avvocato Gabriella Caliandro della Rete Lenford. Giovedì verrà depositata una querela contro ignoti presso la Procura di Pesaro, si cercano persone che possano testimoniare sull' accaduto. "Abbiamo un'ottima legge regionale contro le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e l'identità di genere - ha detto l'avvocato Caliandro -. E' poco conosciuta, ma andrebbe valorizzata e utilizzata nel migliore dei modi per combattere il pregiudizio, che è la cosa fondamentale. Un plauso va ad Arcigay, che in questa circostanza si è mobilitata immediatamente, nonostante il periodo estivo, fornendo ai ragazzi tutto il supporto necessario a dimostrazione che l'associazione c'è".
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13.6.10
società
"Oltre che merde siete anche froci", merde nel senso di comunisti, per via dell’abbigliamento, naturalmente; perchè dall'abbigliamento si può chiaramente dedurre se uno è comunista. Questo è il livello. Froci, invece, Enrico e Matteo lo sono, infatti stavano passeggiando abbracciati mercoledì scorso a Padova. È bastato questo a far scattare la violenza, i due ragazzi gay sono stati brutalmente picchiati
in largo Europa, davanti al «P.Bar». Ennesimo caso di omofobia; Matteo, 27 anni, e Enrico, 31 anni, entrambi padovani, dopo essere stati in pronto soccorso (8 giorni di prognosi a testa) hanno fatto denuncia sull’episodio negli uffici della Digos.
in largo Europa, davanti al «P.Bar». Ennesimo caso di omofobia; Matteo, 27 anni, e Enrico, 31 anni, entrambi padovani, dopo essere stati in pronto soccorso (8 giorni di prognosi a testa) hanno fatto denuncia sull’episodio negli uffici della Digos.
6.6.10
società
Il sindaco Gianni Alemanno
ha convocato per venerdì prossimo un incontro con le associazioni Lgbq dopo l'ennesima aggressione vicino alla "Gay street"
romana. Obiettivo dell'incontro è sviluppare nuove iniziative contro la violenza, la discriminazione e l'omofobia e verificare l'efficacia delle misure già prese. Sarebbe bello se, in questa occasione, anche il sindaco Alemanno, come il ministro Carfagna, rivedesse alcune sue passate dichiarazioni sul movimento omosessuale. E' appena avvenuto invece un incontro tra Arcigay e GayLib e il capo della Polizia, Antonio Manganelli, al quale è stato chiesto un maggior impegno per prevenire e intervenire in situazioni a rischio, anche in collaborazione con le associazioni Lgbt.
ha convocato per venerdì prossimo un incontro con le associazioni Lgbq dopo l'ennesima aggressione vicino alla "Gay street"
romana. Obiettivo dell'incontro è sviluppare nuove iniziative contro la violenza, la discriminazione e l'omofobia e verificare l'efficacia delle misure già prese. Sarebbe bello se, in questa occasione, anche il sindaco Alemanno, come il ministro Carfagna, rivedesse alcune sue passate dichiarazioni sul movimento omosessuale. E' appena avvenuto invece un incontro tra Arcigay e GayLib e il capo della Polizia, Antonio Manganelli, al quale è stato chiesto un maggior impegno per prevenire e intervenire in situazioni a rischio, anche in collaborazione con le associazioni Lgbt.30.5.10
società
Tra l'1 e l'1 e 30 di martedì scorso, appena uscito dal "Coming out", storico locale gay, un ragazzo ventiduenne è stato derubato e pestato a sangue da quattro idioti (italiani) che al grido "frocio, frocio" gli hanno procurato diverse ferite, tagli e contusioni al volto. Il ragazzo si è rivolto al numero antiomofobia Gay help line 800.713.713 il cui responsabile legale, Daniele Stoppelli, sta seguendo il caso. Daniele Stoppelli ha così commentato : "Le lesioni riportate dal mio assistito sono gravissime, è necessario fare piena luce su questa vicenda e per questo forniremo tutti i dettagli e gli elementi utili agli inquirenti perché siano trovati i responsabili". Fabrizio Marrazzo, Presidente dell'Arcigay Roma,
ha dichiarato: "C'è da notare che gli aggressori sono sempre più spesso giovani. Le Istituzioni si impegnino davvero quanto prima a mettere in campo una campagna di formazione ed educazione contro l'omofobia e la transfobia a partire dalle scuole come avviene in molti altri Paesi europei. È necessario che la comunità lesbica, gay e trans e la città reagiscano a questo ennesimo episodio di violenza". E' l'ottavo episodio in nove mesi.
21.5.10
vintage (movies)
Dopo la morte della madre tre giovani fratelli algerini, molto uniti tra loro, affrontano la dolorosa scomparsa in modi diversi. Siamo ad Annecy, in Francia.
Marc si sfoga in palestra esercitandosi nella capoeira (una forma di lotta di origine africana che unisce musica e movimento) e rifugiandosi nella droga; di natura violenta è soltanto affezionato al suo cane da combattimento e passa le giornate in strada insieme ad altri sbandati. Olivier, il più piccolo, timido ragazzo non ancora diciottenne,
è omosessuale e innamorato segretamente di Hissam, anche lui appassionato della capoeira;
ogni sera Olivier da sfogo alle proprie angosce attraverso lunghi muti colloqui con le ceneri della madre, la cosa un pò strana preoccupa Marc che decide di buttarle via. Christophe è in prigione per furto. Un giorno Marc, che ha ormai grossi debiti con gli spacciatori del quartiere, manda Hassan a comprargli la droga; gli spacciatori, arrabbiati perchè ancora una volta non sono stati pagati, picchiano Hassan e dopo vanno a cercare Marc, lo picchiano brutalmente e lo costringono a buttare il cane nel fiume. Marc vuole vendicarsi e spera nell'aiuto di Christophe appena uscito dal carcere, ma Christophe non vuole immischiarsi nella faccenda, desidera soltanto riprendere una vita normale e cercarsi un lavoro in fabbrica; rendendosi conto che la famiglia si sta sfasciando perchè il padre, distrutto dal dolore e senza la forza di reagire, non è più capace di farsi rispettare da Marc, decide d assumersi il ruolo di capofamiglia. Questo lo porta ad uno scontro diretto con il fratello.
Marc vuole uccidere uno degli spacciatori, ruba l'auto a Christophe ma incapace di portare realmente a termine il suo piano di vendetta e in preda ad un momento di follia si schianta contro un albero. L'incidente gravissimo gli procura grossi traumi fisici, deve restare per molto tempo in ospedale e poi seguire una lunga riabilitazione. Dopo un anno Marc sta recuperando le forze dopo l'incidente, Christophe si è fidanzato, Olivier, che aveva ricevuto una commovente lettera d'addio da Hassan, si innamora del ben più positivo Hicham. "Il clan" del regista Gael Morel, è un film molto bello, intenso e molto pasoliniano, sia nel racconto,
storie di vita pericolosa di un sottoproletariato di periferia, che nelle riprese, un pò troppo in stile spot pubblicitario, dei bellissimi corpi dei tre protagonisti, come nella buffa e tenera scena della masturbazione di gruppo, come quando si addormentano nudi e abbracciati tutti insieme e il padre li osserva dalla porta. Violenza e fratellanza; c'è un modo per permettere a questi giovani uomini
ad esprimere il dolore e l'amore, a superare i conflitti e ridiventare una famiglia? Attraverso esperienze dolorose e tragiche ci riusciranno. Gael Morel, collaboratore del grande reagista francese Andrè Techinè, ha diretto anche "A tout vitesse" e "Apres lui". Il film del 2004 è stato presentato al Festival del Cinema GayLesbico di Torino nell'edizione 2005.Distribuita da Dolmen nel 2007, esiste in DVD una edizione in lingua originale con sottotitoli in italiano.
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27.4.10
società
A Roma tra sabato 24 e domenica 25, Mattia, ragazzo di 22 anni, studente e volontario di Arcigay, è salito sull' autobus N8 in zona Trastevere. E' stato preso di mira da un gruppo di quattro ragazzi un pò più grandi di lui e aggredito; dopo aver molestato per qualche minuto un uomo di colore, i quattro idioti si sono rivolti a Mattia che stava leggendo un libro, lo hanno preso a schiaffi, gli hanno messo le mani alla gola, forse perchè gay. Nessuno dei passeggeri è intervenuto in sua difesa; Mattia non ha potuto fare altro che fuggire dall'autobus. Sembra che questa passatempo, nella nostra capitale, sia piuttosto diffuso.
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1.4.10
società
Il bubbone della pedofilia che sta gettando una luce sinistra sulla Chiesa e sui suoi rappresentanti ad ogni livello, sta scoppiando anche in Italia. Repubblica in un dettagliato articolo ha compilato un lungo elenco. Telefono Azzurro, nel 2009, ha raccolto 109 denunce di abusi sui minori.
Un sacerdote di Torino è stato condannato a 4 anni e mezzo di reclusione per possesso di 4.000 immagini pedopornografiche. Un ex-parroco di Farneta (Arezzo) ha confessato 38 casi di violenza sessuale, 16 su minori, sta scontando 8 anni di reclusione.
A Lanusei (Nuoro) un rettore del seminario ha patteggiato una multa di 4.000 euro per possesso di immagini pedopornografiche. A Trapani un monsignore ha patteggiato nel 1998 due anni di reclusione per atti di libidine su minorenni. A Colleferro (Roma) un parroco è stato condannato nel 2004 a sei anni di reclusione per violenza sessuale e istigazione all'uso di stupefacenti su due ragazzini. A Bolzano le accuse di violenza su un minorenne sono cadute in prescrizione ma ugualmente ha dovuto risarcire la famiglia del ragazzo.
A Milano un parroco è stato condannato nel 2001 a 4 anni di reclusione con l'accusa di violenza su minori. A Napoli un parroco è stato condannato a 3 anni e 6 mesi per violenza sessuale su minorenne. La punta dell' iceberg.
www.repubblica.it
Un sacerdote di Torino è stato condannato a 4 anni e mezzo di reclusione per possesso di 4.000 immagini pedopornografiche. Un ex-parroco di Farneta (Arezzo) ha confessato 38 casi di violenza sessuale, 16 su minori, sta scontando 8 anni di reclusione.
A Lanusei (Nuoro) un rettore del seminario ha patteggiato una multa di 4.000 euro per possesso di immagini pedopornografiche. A Trapani un monsignore ha patteggiato nel 1998 due anni di reclusione per atti di libidine su minorenni. A Colleferro (Roma) un parroco è stato condannato nel 2004 a sei anni di reclusione per violenza sessuale e istigazione all'uso di stupefacenti su due ragazzini. A Bolzano le accuse di violenza su un minorenne sono cadute in prescrizione ma ugualmente ha dovuto risarcire la famiglia del ragazzo.
A Milano un parroco è stato condannato nel 2001 a 4 anni di reclusione con l'accusa di violenza su minori. A Napoli un parroco è stato condannato a 3 anni e 6 mesi per violenza sessuale su minorenne. La punta dell' iceberg.www.repubblica.it
23.3.10
società
Finalmente una presa di posizione (ma quanto tardiva!) dal Papa sugli innumerevoli casi di pedofilia avvenuti in Irlanda, Germania, Stati Uniti, Messico, Canada, Australia, Italia, Olanda, sui lunghi anni di silenzio omertoso delle autorità religiose che hanno minimizzato, negato, insabbiato allontanando ad altre diocesi i sacerdoti colpevoli, nonostante le centinaia di denunce delle giovani vittime, dei loro familiari, degli psicologi chiamati a curarli dai traumi subiti.
"I responsabili di atti così abominevoli vanno portati davanti alla giustizia per essere condannati in modo inequivocabile. Gli abusi sessualisui minori sono un segno contrario al vangelo della vita e procurano danni indescrivibili alle vittime e alla comunità". Così ha scritto
Benedetto XVI nella lettera inviata ai fedeli irlandesi. Meglio tardi che mai? Agli inizi degli anni '80, l'arcidiocesi di Essen avevo ricevuto le segnalazioni dello psichiatra Werner Huth che aveva in cura un sacerdote con precedenti di abusi su bambini con l'invito di allontanarlo per seguire una terapia assolutamente necessaria.
Il sacerdote lasciò la parrocchia per due settimane, poi tornò ad essere presente accanto ai bambini. In quegli anni a capo della diocesi di Essen c'era Joseph Ratzinger.
http://www.altracitta.org/2010/03/22/preti-pedofili-nasce-lassociazione-per-denunciare-scrivete-a-lacolpalibero-it/
"I responsabili di atti così abominevoli vanno portati davanti alla giustizia per essere condannati in modo inequivocabile. Gli abusi sessualisui minori sono un segno contrario al vangelo della vita e procurano danni indescrivibili alle vittime e alla comunità". Così ha scritto
Benedetto XVI nella lettera inviata ai fedeli irlandesi. Meglio tardi che mai? Agli inizi degli anni '80, l'arcidiocesi di Essen avevo ricevuto le segnalazioni dello psichiatra Werner Huth che aveva in cura un sacerdote con precedenti di abusi su bambini con l'invito di allontanarlo per seguire una terapia assolutamente necessaria.
Il sacerdote lasciò la parrocchia per due settimane, poi tornò ad essere presente accanto ai bambini. In quegli anni a capo della diocesi di Essen c'era Joseph Ratzinger. http://www.altracitta.org/2010/03/22/preti-pedofili-nasce-lassociazione-per-denunciare-scrivete-a-lacolpalibero-it/
28.2.10
società
Un documento sottoscritto da Provincia, Comuni, Prefettura e Questura, Comando provinciale dei Carabinieri, Asl, Ordini degli avvocati e l'ospedale Santa Croce, impegna tutto il territorio di Cuneo
a monitorare e a sviluppare azioni di sensibilizzazione, prevenzione e contrasto all'omofobia, un fenomeno, spiega il presidente della Provincia Gianna Gancia, in preoccupante aumento. Verranno studiate iniziative mirate ad una maggiore consapevolezza sulla violazione dei diritti fondamentali e la diffusione della cultura della non discriminazione.
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23.1.10
cinema
Scritto e disegnato dall'artista israeliano Mysh, lavora nel cinema d'animazione a Tel Aviv, e con la regia di Dror Davidovitch e Udi Asoulin, questo brevissimo video è nato come reazione allo shock causato dall'attentato al Gay Community Center di Tel Aviv avvenuto il primo agosto del 2009. Nell'attentato sono state uccise due persone e ferite altre dieci. Il titolo del video è "La spaventosa paura".
http://www.myshland.com/
http://www.myshland.com/
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17.1.10
fumetti e illustrazioni
Madeira Desouza è un illustratore che vive a Washington, ha studiato alla California State University. Desouza ha creato con impressionanti immagini digitali 3D un mondo di fantasia violento e cupo, abitato da uomini virili e palestrati, cowboys poliziotti bodybuilders gladiatori, le classiche icone di un certo gusto omosessuale. Influenze dai più importanti autori di fantasie macho: Etienne, Tom of Finland, Gengoroh Tagame, Sadao Hasegawa. E' possibile scaricare gratuitamente dal suo sito alcuni racconti in formato PDF. Un avvertimento è necessario se si visita il sito, alcune illustrazioni sono piuttosto cruente.







http://www.madeiradesouza.com/
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16.1.10
società
Primo arresto per stalking tra due uomini. La fine del rapporto di amicizia di vecchia data tra un venticinquenne e un trentenne, ambedue della provincia di Bergamo, era diventata una vera ossessione per l'uomo di trent'anni che da circa sette mesi perseguitava
con telefonate, messaggi ad ogni ora del giorno e appostamenti sotto casa l'ex amico. Fino all'episodio più grave: il lancio di un oggetto contro la finestra della camera da letto che ha ferito l'uomo più giovane e la madre. Sono scattate le manette.
con telefonate, messaggi ad ogni ora del giorno e appostamenti sotto casa l'ex amico. Fino all'episodio più grave: il lancio di un oggetto contro la finestra della camera da letto che ha ferito l'uomo più giovane e la madre. Sono scattate le manette.
15.1.10
società
Nella notte tra il 21 e il 22 agosto Dino e Giuseppe si stavano baciando all'uscita del Gay Village di roma e vengono aggrediti; Dino è portato all'ospedale con un polmone perforato da una coltellata. L'aggressore Alessandro Sardelli, detto Svastichella, è stato condannato dal giudice Rosalba Liso a sette anni di carcere per tentato omicidio, lesioni e possesso di arma impropria. E' una sentenza storica; per la prima volta viene riconosciuta l'omofobia come movente di un'aggressione e per la prima volta un'associazione che difende i diritti delle persone omosessuali, l'Arcigay, si costituisce parte civile e ottiene un risarcimento dei danni (naturalmente saranno risarciti anche Dino e Giuseppe).
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