Visualizzazione post con etichetta politica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta politica. Mostra tutti i post

5.5.11

politica

Votate per chi lotta per i vostri diritti.

28.2.11

politica

Ovviamente Silvio Berlusconi doveva recuperare l' appoggio degli alti papaveri della Chiesa dopo le rivelazioni sul suo stile di vita ben poco cristiano, lo fa sostenendo alcuni dei principali punti di attrito tra Chiesa e Stato, la scuola privata, la famiglia, la sessualità. Una mossa scontata e assolutamente prevedibile che lo stesso Card. Bagnasco ha subito smascherato. “Finchè governeremo noi non ci saranno mai equiparazioni tra le coppie gay e la famiglia tradizionale, così come non saranno mai possibili le adozioni di bambini per le coppie omosessuali”. Grazie alla grandissima Sora Cesira.

21.2.11

società

Zitti zitti, nel disegno di legge sulle intercettazioni avevano infilato l'emendamento 1.707, quello che introduceva il termine di "Violenza sessuale di lieve entità" nei confronti di minori. Firmatari alcuni senatori di Pdl e Lega che proponevano l'abolizione dell'obbligo di arresto in flagranza nei casi di violenza sessuale nei confronti di minori, se, appunto, di "minore entità". Senza peraltro specificare come si svolgesse, in pratica, una violenza sessuale "di lieve entità" nei confronti di un bambino. Dopo la denuncia del Partito Democratico, nel Centrodestra c'è stato il fuggi-fuggi, il "ma non lo sapevo", il "non avevo capito", il "non pensavo che fosse proprio così" uniti all'inevitabile berlusconiano "ci avete frainteso". Poi, finalmente, un deputato del Pd ha scoperto i firmatari dell'emendamento 1707. Eccoli, forse vale la pena ricordarsi i loro nomi: sen. Maurizio Gasparri (Pdl), sen. Federico Bricolo (Lega Nord Padania), sen. Gaetano Quagliariello (Pdl), sen. Roberto Centaro (Pdl), sen. Filippo Berselli (Pdl), sen. Sandro Mazzatorta (Lega Nord Padania), sen. Sergio Divina (Lega Nord Padania).

6.2.11

vintage (books and mags)

"Vector" è stato pubblicato tra il 1971 e il 1976, costava inizialmente 1 dollaro, aveva un formato tascabile e dalle 40 alle 60 pagine. Edita dalla SIR di Leo Laurence, grande attivista gay e fondatore di vari gruppi militanti Lgbt, era la rivista della più vasta organizzazione omosessuale degli Stati Uniti "The Society for Individual Rights". Leo Laurence è stato un personaggio fondamentale nella storia dei movimenti omosessuali; nel 1969 (anno di Stonewall) scrisse un manifesto "Homosexual Revolution of 1969" che esortava gay e lesbiche ad unirsi alle Pantere Nere (gruppo marxista-leninista dei neri americani che sosteneva la lotta armata e ha avuto tra i suoi sostenitori Malcom X e Martin Luther King) e ad altri gruppi di sinistra per una protesta di massa, fu il co-fondatore del "Committee for Homosexual Freedom" che aveva come programma l'articolo scritto da Leo intitolato 'Don't hide it!' (Omosessuali, non nascondetelo!). Nello stesso mese, Carl Wittman, membro del Comitato per la libertà omosessuale, iniziava a scrivere "Rifugiati d' Amerika: un manifesto gay", considerato la Bibbia dei movimenti di liberazione Lgbt.
"Vector" was published between 1971 and 1976, its price was $ 1, had a pocket size and 40 to 60 pages. The publisher was SIR of Leo Laurence, great gay activist and founder of several militant groups LGBT, "Vector" was the magazine of the largest gay organization in the United States "The Society for Individual Rights. Leo Laurence has been a key figure in the history of the homosexual movement; in 1969 (year of Stonewall) wrote a manifesto "Homosexual Revolution of 1969" which called for gays and lesbians to join the Black Panther Party (Marxist-Leninist group of American blacks who supported the armed struggle and had among his supporters Malcolm X and Martin Luther King) and other leftist groups for a mass protest, he has been the co-founder of the 'Committee for Homosexual Freedom', its program was an article written by Leo entitled 'Don't hide it!'. The same month Carl Wittman, a member of the Committee, began writing "Refugees from Amerika: A Gay Manifesto", which would later be described as "the bible of Gay Liberation".

9.12.10

politica

Riporto direttamente un articolo pubblicato su 'Il Giornale'.
Cade un altro falso mito. I gay non sono tutti di centro-sinistra. Anzi, a Milano, la città italiana capitale della moda, del design, della finanza e della pubblicità, un omosessuale su due ha recentemente dichiarato di essere di idee politiche di centro destra. È questo uno dei dati che emerge da uno studio condotto dal portale Gay.it che, in vista delle elezioni amministrative per il Comune che si terranno la prossima primavera, ha interrogato la comunità omosessuale milanese cercando di tracciare anche un bilancio del gradimento dei singoli componenti della giunta Moratti.
Lo studio ha coinvolto circa 600 internauti milanesi gay, lesbiche e trans dichiarati che, nelle scorse settimane, hanno risposto ad alcune domande della redazione. Dall'analisi delle risposte emerge innanzitutto che un gay milanese su due, il 46 per cento degli intervistati, dichiara di essere di idee politiche di destra o centro destra. Nel dettaglio il 12 per cento dichiara di essere "di destra", mentre il 34 per cento di essere di "centrodestra". Per quanto riguarda l'opposizione, invece, sommando il 21 per cento di chi si definisce "di sinistra" con il 30 per cento del "centrosinistra", raggiunge un totale del 51 per cento dei consensi totali, mentre solo il 2 per cento degli intervistati si definiscono "di centro".
Nonostante le percentuali, però, la comunità Lgbt milanese, spiega l'indagine, "non si ritiene soddisfatta né della giunta Moratti in generale, né in particolare delle politiche e delle attività legate al mondo gay: la maggior parte degli intervistati (il 32 per cento del campione), infatti, oltre a ritenere sotto la sufficienza l'operato del sindaco Moratti, reputa "insufficienti" le misure prese a Palazzo Marino per garantire pari opportunità e pari diritti alla comunità gay.
Nel questionario approntato da Gay.it è stato poi chiesto anche di valutare l'operato degli assessori della giunta Moratti. Il più apprezzato dai milanesi? La ricerca ha decretato che si tratta di Giovanni Terzi, titolare della delega alle Attività produttive, Politiche del Lavoro e dell'Occupazione. Il componente dell'esecutivo viene promosso dal 27 per cento degli interpellati che ricordano con piacere le numerose iniziative ricreative organizzate negli ultimi anni in città, come le "notti bianche" e l'estate milanese, ma anche per l'importanza attribuita alle problematiche delle donne, prime destinatarie di manifestazioni innovative come la maratona in rosa e la notte dei saldi. Probabilmente, spiega l'indagine, hanno inciso nella scelta dei gay anche le numerose iniziative promosse da Terzi nel settore della moda e del fashion.
Secondo nella classifica di gradimento, con il 19 per cento delle preferenze, l'assessore alla Cultura, Massimiliano Finazzer Flory, premiato soprattutto per le numerose iniziative culturali legate all'arte o al teatro, di cui si è fatto promotore. Al terzo gradino del podio si attesta Maurizio Cadeo, assessore all'Arredo, decoro urbano e verde (16 per cento) per il suo interesse all'estetica della città e l'attenzione al verde pubblico. Piacciono per la simpatia e la sensibilità dimostrata verso il mondo gay anche l'assessore allo Sport Alan Rizzi (12 per cento delle preferenze) e il titolare della delega alla Salute Gianpaolo Landi di Chiavenna (10 per cento).
Meno amato dei suoi colleghi, ma con in tasca un dignitoso 7 per cento di preferenze, l'assessore allo Sviluppo del territorio Carlo Masseroli, mentre alle ultime posizioni, apprezzati solamente da una piccola parte dell'elettorato gay, troviamo i due esponenti più in vista dell'intera giunta: al penultimo posto della graduatoria, infatti, si piazza Riccardo De Corato, vicesindaco con appena il 5 per cento dei consensi e il sindaco Letizia Moratti che, invece, risulta amata solo dal 2 per cento del campione.


Auguri.

www.ilgiornale.it

8.12.10

società

“Concordo in pieno con le regole dell’esercito Usa. Non chiedere e non dire che sei gay. Perché se uno è omosessuale è affare suo, ma se fa apertamente coming out non è più affare suo, la sua omosessualità diventa un manifesto politico. Non dico che un omosessuale conclamato sia inadatto all’esercito, io dico che un omosessuale può essere ed è stato un grande politico, un grande imprenditore, un grande artista, ma questi lo sono stati per la loro intelligenza, non perché hanno mai proclamato di essere gay”. Questo ha dichiarato in una intervista di Klaus Davi il noto omofobo parlamentare del PdL Carlo Giovanardi, dal maggio 2008 Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche per la famiglia, al contrasto delle tossicodipendenze e al servizio civile, famoso anche per aver dichiarato che "Se i gay adotterranno, ci sarà esplosione della compravendita dei bambini".

15.8.10

società

Due ragazzi si baciano su una spiaggia di Ostia, il lido 'Settimo cielo' notoriamente frequentato da omosessuali, e sono allontanati per le proteste dei bagnanti; su una spiaggia di Cagliari una coppia gay viene ricoperta di insulti dai bagnanti perchè si baciano; a Pesaro una coppia di ragazzi è presa a pugni e a bottigliate sulla faccia perchè gay; a Spresiano, Treviso, il sindaco organizza delle ronde sulla riva del Piave per allontanarvi prostitute, prostituti e gay, mettendo tutti allo stesso livello; a Torre del Lago il bagnino di uno stabilimento balneare vuole multare due giovani perchè si stavano baciando, il bagnino viene trasferito. Baciarsi è reato, a quanto pare, o, perlomeno, osceno e illegale e quindi perseguibile dalle autorità.
L'Italia affonda tra ruberie, camicie verdi (per il momento), furberie, mafie, P2 e P3, leggi illiberali e volgarità di ogni genere, ma la moralità è salva.

31.7.10

società

Riporto il durissimo comunicato dell' Ufficio stampa dell'associazione Arcigay rivolto ai dirigenti del Partito democratico.

E’ del tutto fuorviante bollare le continue affermazioni omofobe dei dirigenti locali del Pd e l’affossamento del Pd di Pesaro del registro delle unioni civili come semplici errori come ha fatto Massimo D’Alema che ha dichiarato a Gay.it: “Mi dispiace dirlo ma sono errori a parte l'affermazione sull'omosessualità come malattia che è una pura aberrazione. Il nostro partito deve spiegare ai suoi militanti e ai suoi dirigenti la linea che su questi temi è quella del rincoscimento dei diritti delle coppie di fatto”.
La comunità omosessuale italiana assiste a continui orrori del Pd nelle dichiarazioni, nelle mozioni approvate, negli ordini del giorno e nelle proposte di legge che testimoniano quanto il partito sia del tutto privo di una posizione chiara sui diritti-doveri degli omosessuali e sulla realizzazione dell’autentica democrazia nel nostro Paese.
Ci pare che il Pd, con i fatti, abbia ampiamente dimostrato la sua totale incapacità di confrontarsi con la questione gay con Pier Luigi Bersani che al Congresso nazionale di Arcigay ha dichiarato che sulla questione dei diritti-doveri degli omosessuali il partito dovrà ancora discutere.
Così, dopo esserci spiegati e confrontati con la sinistra e il centro-sinistra per oltre trent’anni e aver chiesto e richiesto chiarezza qual è l’alternativa che ci viene concessa dal Pd? Chiedere paradossalmente di essere ignorati perché ogni volta che il partito affronta la questione gay la fa grossolanamente o continuare a subire gli orrori?

Paolo Patanè, Presidente nazionale di Arcigay

9.6.10

politica


Sosteniamo i principi e i valori dell'articolo 21 della Costituzione e tuteliamo il diritto inalienabile di ogni cittadino a un'informazione libera, completa e plurale. Un'informazione che non deve subire alcuna forma di bavaglio.

30.5.10

politica

Il segretario nazionale del Pd Pier Luigi Bersani ha sconfessato il gruppo consiliare dei democratici di Udine che ha approvato a larga maggioranza una mozione del consiglio comunale contro la campagna diffusa dall'Arcigay per la Giornata contro l'omofobia perchè avrebbe turbato la sensibilità di molti cittadini. Una mozione terrificante contro manifesti già strappati e imbrattati da membri del gruppo "La Destra" che squalifica l'intero Partito; in uno sprazzo di dignità e su sollecitazione del presidente nazionale dell'Arcigay, Bersani si è fatto sentire.

8.4.10

politica

Per mantenere fede al "celodurismo" della Lega il neopresidente regionale piemontese Roberto Cota ha subito fatto sapere che avrebbe bloccato la distribuzione della pillola antiaborto RU 486. Naturalmente, il neoeletto si è subito affrettato a fare marcia indietro dicendo di essere stato male interpretato. E vorrei vedere; si tratta di una legge dello Stato e, anche se la Costituzione è stata modificata per farvi entrare i nuovi concetti del federalismo, i diritti sociali e civili di ogni cittadino devono essere garantiti in egual misura in ogni regione e non seguire capricci e spot propagandistici di chi, a turno, comanda. O, prospettiva sempre meno fantascientifica, per perseguire l'obiettivo di creare nuove diseguaglianze (vedi il recentissimo tentativo di modificare lo Statuto dei Lavoratori), limitare le libertà personali (vedi il caso Englaro e il testamento biologico), distorcere le garanzie costituzionali (vedi la riforma della giustizia). Prove tecniche di fascismo?

14.3.10

politica

L' Arcigay di Roma ha inviato questa nota a tutti i candidati del Lazio per le imminenti elezioni regionali:
"Ci impegniamo a sostenere esclusivamente i candidati alla carica di presidente e consigliere che sottoscriveranno integralmente la nostra piattaforma programmatica, inserendola nel proprio programma di governo per i prossimi cinque anni. Abbiamo bisogno di una classe dirigente che affermi l'uguaglianza di tutti i cittadini: per questo invitiamo le persone lesbiche, gay e trans a guardare ai propri concreti diritti".
"Le candidate e i candidati di tutte le forze politiche che sottoscriveranno questo patto con la comunita' lesbica, gay e trans saranno cosi' segnalati dalla campagna 'Usa il tuo voto' (presente nel sito
http://www.arcigayroma.it): e' il nostro contributo per una Regione laica, pluralista ed europea. Il nostro impegno e' quello di monitorare, fin dal giorno successivo alle elezioni, il loro operato".
"Chiediamo sostegno alle coppie di fatto, per rafforzare e incrementare i servizi e le opportunita' offerte a tutte le forme familiari, ricerche sul fenomeno dell'omofobia e della transfobia, lotta alle discriminazioni con servizi sociali e campagne in tutto il territorio regionale, riconoscimento delle iniziative culturali e di aggregazione, maggiore attenzione nel campo della salute per la prevenzione della malattie a trasmissione sessuale". Questi sono gli impegni richiesti.

11.3.10

politica

Elenco parziale dei candidati Lgbt visibili alle prossime elezioni regionali. I più noti sono Nichi Vendola per Sinistra e Libertà e presidente della regione Puglia, Franco Grillini, ex deputato ed ex presidente di Arcigay, capolista dell’Italia dei valori in Emilia Romagna, Alessandro Zan per il Veneto, consigliere comunale di Padova che ha ottenuto per la sua città l’iscrizione delle coppie gay come famiglia anagrafica, Enzo Cucco per la Lista Bonino Pannella in Piemonte, Michele Bellomo è capolista a Bari per Rifondazione-Verdi.

Cristiana Alicata, PD, Lazio;
Saverio Aversa, attivista per i diritti civili, Sinistra e Libertà, Lazio;
Michele Bellomo, capolista a Bari per Rifondazione-Verdi;
Chiara Bonora, Lista Bonino Pannella, Emilia romagna;
Daniel N. Casagrande, direttore del premio Queer Lion al Festival di Venezia, Italia dei valori, Veneto;
Riccardo Cristiano, Lista Bonino Pannella, Calabria;
Valentina Canepa, Verdi, Liguria;
Enzo Cucco, Lista Bonino Pannella, Piemonte;
Michele Di Gregorio, Lista Bonino Pannella, Toscana;
Franco Grillini, Idv, capolista Emilia Romagna e Lombardia;
Aldo Gufanti, Lista Bonino Pannella, Lombardia;
Bernardo Lattanzi, lista Bonino, provincia di Massa Carrara;
Roberto Mancuso, Lista Bonino Pannella, Puglia;
Marco Marchese, Lista Bonino Pannella, Calabria;
Paola Montermini, Lista Bonino Pannella, Emilia Romagna;
Luca Piva, Lista Bonino Pannella, Lombardia;
Francesco Poirè, Lista Bonino Pannella, Lombardia;
Luana Ricci, "La sinistra e l'ambiente", Puglia;
Sergio Rovasio, uno dei due ragazzi di Savona che hanno fatto lo sciopero della fame per potersi sposare, Lista Bonino Pannella, Lazio;
Gabriele Strazio, collabora a Gay.tv, SeL, Lombardia;
Nichi Vendola, Sel, Puglia;
Alessandro Zan, SeL, Veneto;
Francesco Zanardi, l'altro ragazzo savonese, Lista Bonino Pannella, Liguria.

16.2.10

società

Paola Binetti ha lasciato il Pd per entrare nell’Udc di Casini. E' addolorata per la decisione molto sofferta, ma non può convivere con Emma Bonino. I dirigenti del Pd si dichiarano dispiaciuti, su Facebook sono centinaia i messaggi che esultano e ringraziano per essersi tolta dai coglioni. Al XIII Congresso dell' Arcigay a Perugia la notizia è stata accolta con una standing ovation. Paola Binetti, notissima Teodem che dorme su una tavola di legno e di giorno porta il cilicio perché “ci costringe a riflettere sulla fatica del vivere”, aveva definito l’omosessualità “una devianza della personalità” che porta ad un comportamento “molto diverso dalla norma iscritta in un codice genetico, morfologico, endocrinologico e caratteriologico”. Non importa che secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità l’omosessualità è una “variante naturale del comportamento umano”. Celebre l'affermazione in una intervista del 2008 nella quale accomunava l'omosessualità alla pedofilia mentre lo scorso anno si distingueva per aver votato contro la proposta di legge contro l'omofobia presentata da Paola Concia. Grazie, Paola Binetti, non sei più un nostro problema.

5.1.10

societa'

Probabilmente per l'aver lanciato la prima campagna istituzionale contro l'omofobia e per le frasi in difesa dei diritti delle coppie gay pronunciate in un'intervista rilasciata al quotidiano di Torino "La Stampa", il ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna è stata indicata dall'associazione di destra GayLib come "migliore amica dei gay dell'anno 2009".
"Il ministro Mara Carfagna sta dimostrando una dedizione e un'apertura verso le esigenze delle persone gay e delle coppie omoaffettive che nessun ministro di nessun governo precedente aveva mai mostrato. GayLib da ormai tre anni sta propugnando nel centrodestra l'idea di una proposta di legge, alternativa a quelle presentate dal centrosnistra, che tuteli specificamente le coppie omoaffettive. Ci sentiamo pienamente rappresentati dal nostro ministro delle Pari Opportunità alla quale facciamo i migliori auguri per un buonissimo 2010. Un anno in cui anche nel centrodestra le idee e una linea chiara sull'ampia tematica dei diritti civili dovranno essere discusse con coscienza politica libera, onesta e serena".

13.12.09

societa'

Sono iniziati i congressi dei circoli Arcigay (ieri a Napoli), 44 in tutto che dovranno eleggere i delegati (in tutto 200) per il prossimo congresso nazionale previsto a Perugia dal 12 al 14 febbraio prossimi. L'Associazione Lgbt più importante in Italia ha vissuto un anno molto burrascoso con aperte polemiche verso l'attuale presidente Aurelio Mancuso. Prossimi congressi regionali a Trento, Messina, Catania, Siracusa, Livorno e Perugia.

21.11.09

società

IL 24 settembre 1979 si svolse a Pisa la prima manifestazione pubblica di protesta omosessuale. Parteciparono alcune centinaia di persone a viso scoperto e decine di associazioni a quello che si può definire, storicamente, il primo Gay Pride italiano. Il motivo che fece compiere a tanti omosessuali questo "salto" politico e sociale erano state le frequenti aggressioni avvenute contro i gay in città e nella vicina Livorno. Questa data importante viene commemorata con un convegno ed una mostra il 28 novembre prossimo. Nel ricordare l' anniversario, il presidente dell' ArciGay pisano, Marco Michelacci, sottolinea il 'salto indietro' della societa': ''Il Paese vive un arretramento culturale nei diritti civili, quindi e' fondamentale fare il punto sulla storia del movimento Lgbt e delle sue rivendicazioni in Italia per recuperare i valori della convivenza civile''.
Il convegno si svolgera' nella Biblioteca comunale (Lungarno Galilei, 42) con interventi di testimoni e la ricostruzione storico-culturale dell'epoca. La mostra fotografica dedicata alla marcia pisana del '79 e al movimento gay negli anni '70 è ricca di molto materiale privato che Arcigay, attraverso un appello sui siti gay, ha ricevuto da chi ha vissuto quella esperienza e quel periodo. L'iniziativa e' promossa da Arcigay,dal Comune di Pisa e dalla Regione Toscana.

http://pisa79.wordpress.com/