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27.3.12

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È il primo caso italiano in cui viene concretamente applicata la storica sentenza della Cassazione che riconosce alle coppie gay gli stessi diritti dei coniugati. Il tribunale di Reggio Emilia, richiamandosi alla sentenza della Corte Costituzionaledel 2010 sull' unità della famiglia, ha accolto il ricorso di una coppia gay, un italiano e un uruguaiano, che dopo essersi sposati in Spagna hanno chiesto il riconoscimento del permesso di soggiorno per il partner straniero con una lunga battaglia legale e burocratica. Rafael da oggi e per cinque anni può regolarmente restare in Italia e trovare lavoro Ora la Cassazione ha sancito che una coppia gay ha il diritto di avere una vita familiare con gli stessi diritti e la stessa dignità di quella di coniugi sposati.

16.3.12

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Marine's homecoming kiss is lighting up the world.


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In attesa di conoscere le motivazioni, possiamo però dire già oggi che la sentenza 4184 della prima sezione civile della Corte di Cassazione ha segnato un altro importante passo avanti sulla strada di una sempre più efficace protezione delle coppie omosessuali. Sono almeno tre i punti che ci sembrano configurare un’autentica rivoluzione copernicana. Da una parte, la Corte afferma che le coppie omosessuali godono pienamente di un “diritto alla vita familiare”, recependo quindi l’orientamento già espresso dalla Corte europea dei diritti dell’uomo nel 2010. In secondo luogo la Cassazione riecheggia quasi testualmente la decisione già adottata dalla nostra Corte costituzionale sempre nel 2010, riconoscendo alle persone omosessuali “il diritto a vivere liberamente una condizione di coppia” con la possibilità di ricorrere ai giudici “a prescindere dall’intervento del legislatore in materia”. Ma soprattutto la Corte formula importanti affermazioni di principio che sembrano smentire le posizioni recentemente espresse da alcuni politici circa la natura necessariamente eterosessuale del matrimonio. Difatti, la sentenza chiarisce che “è stata radicalmente superata la concezione secondo cui la diversità di sesso dei nubendi è presupposto indispensabile, per così dire naturalistico, della stessa esistenza del matrimonio”. Grande riconoscenza all’avvocato Francesco Bilotta (della Rete Lenford, gruppo di avvocati sparsi in tutta Italia che si stanno occupando del rapporto fra comunità omosessuale italiana e Legge), vero padre di una strategia giudiziaria che sta trascinando l’Italia dei politici pavidi e balbettanti più vicino all’Europa delle grandi scelte e dei grandi ideali. Da oggi principi fino a ieri incredibili entrano nel nostro ordinamento come autentico diritto vivente.

Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay

http://www.arcigay.it/

http://www.retelenford.it/

10.3.12

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Comunicato stampa. Arcigay: caro Vespa ognuno ha diritto alla sua biografia, ma è il coraggio che cambia il mondo. Nella puntata di Porta a Porta di ieri sera, Bruno Vespa, ricordando la scomparsa di Lucio Dalla, ha voluto rimarcare ed esaltare la scelta fatta dal grande cantante e poeta di "non fare una bandiera della sua omosessualità". Ci preme sottolineare come e quanto Arcigay abbia sempre tutelato in modo netto il diritto di ogni persona, qualunque sia la sua identità di genere o il suo orientamento, di vivere secondo le proprie inclinazioni, esercitando la piena libertà rispetto all'opportunità, ai tempi e alle modalità con cui manifestarle. Abbiamo sempre ritenuto questa libertà un bene intangibile; esprimendoci duramente, anche di recente, rispetto alla pratica barbara di un outing anonimo e vigliacco che ha squalificato chi l'ha proposto. Tuttavia pensiamo anche che sia profondamente ingiusto e poco civile cancellare il valore formidabile dell'orgoglio di essere omosessuali, bisessuali o transessuali e di combattere una battaglia visibile per la democrazia, l'uguaglianza e la libertà: ovvero per qualcosa la cui autentica realizzazione è un bene decisivo per chiunque. Forse Vespa ignora quante vite si sono spese ovunque in tutto il mondo, semplicemente per affermare la dignità dell'esistenza e la rivendicazione dei propri diritti fondamentali; quante persone hanno sofferto e subito violenze fino al suicidio, o sono state assassinate; torturate,giustiziate; private dei diritti più elementari in ragione della loro omosessualità o transessualità. Anche in Italia, caro Vespa, da oltre quaranta anni, generazioni di uomini, donne, anziani e giovani hanno ritenuto di battersi per quel diritto alla pienezza di diritti che la nostra Costituzione ritiene necessario patrimonio di tutti. Perché caro Vespa non ammette che il coraggio delle battaglie civili non può essere un obbligo, ma che illumina l'esistenza di chi se ne fa carico? Le persone di colore,le donne,gli ebrei, gli omosessuali ed i transessuali che hanno saputo dire di no alle ingiustizie, hanno generato giustizia anche per lei. Secondo lei hanno sbagliato tutto? Se lei è sinceramente interessato a raccontare la realtà, ci dimostri onestà intellettuale e contribuisca ad un dibattito alto e serio confrontandosi con noi su questi punti. Ma si ricordi che tra Rosa Parks ed Obama si staglia una linea sublime che ha cambiato il mondo, perchè dal coraggio di alcuni ha saputo generare la parità per tutti. Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay.

www.arcigay.it

16.2.12

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Per la prima volta sul Pirellone. Dopo l'invito del presidente della regione Roberto Formigoni a festeggiare San Valentino al 39esimo piano della nuova sede di Regione Lombardia, tutti hanno accolto l'invito e alcune associazioni per i diritti delle coppie LGBT (come CertiDiritti e Arcigay) hanno voluto rispondere all'invito. Nonostante l'aria non fosse delle migliori alla vigilia della serata, con alcune dichiarazioni di Formigoni su Twitter che invitava a festeggiare senza "fare manifestazioni", la serata si è svolta con toni pacati e molto romantici. Ivan Scalfarotto, vice presidente del Pd e Marco Mori, presidente dell'Arcigay erano lì insieme a tante altre coppie etero e non.

6.1.12

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Un giovane di Altavilla (Vicenza) ha cercato di buttarsi da un cavalcavia dopo aver rivelato di essere omosessuale ai genitori ed aver ricevuto una reazione totalmente negativa, è stato salvato dall'arrivo dei carabinieri.

25.12.11

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It's time. The most-watched gay marriage ad of all time released by Australia's GetUp! community advocacy organization.



http://www.getup.org.au/

24.12.11

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Uno studio della Columbia University riportato dal Journal of Public Health ha reso noto che nello Stato del Massachussets le visite ambulatoriali per persone omosessuali si sono ridotte drasticamente dopo l'approvazione dei matrimoni gay nel 2003; il matrimonio quindi rende più felici e sani e più equilibrate le coppie omosessuali. L'indagine è stata condotta analizzando le cartelle cliniche di circa 1200 pazienti (solo uomini per il momento) e ha fatto emergere un calo del 13% della domanda di assistenza medica e psichiatrica nei 12 mesi successivi al riconoscimento del diritto al matrimonio; vivere il rapporto di coppia in modo trasparente e, soprattutto, legalizzato, ha portato i coniugi ad una vita più serena, facendo diminuire problemi come l'ipertensione, lo stress o la depressione.

17.12.11

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It's time. All kinds of Rhode Island couples - straight and gay - talk about what marriage means and why it's time for equality in the Ocean State.



http://www.marriageequalityri.org/

4.12.11

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Bullism.

28.11.11

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Il Tar Liguria ha reintegrato un ufficiale di Marina, imponendo che gli vengano restituiti mansione e gradi riconoscendo quindi l’impianto omofobico delle accuse e delle sanzioni. Un capitano di fregata in servizio in Liguria era stato punito per aver pubblicato le sue foto su un sito Internet per incontri sessuali gay. Con una sentenza i giudici del Tar di Genova hanno ordinato al ministero della Difesa la restituzione delle stellette e la reintegrazione dell' ufficiale.

12.10.11

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Un appello alle persone omosessuali che vivono in coppia a dichiarare, nel compilare il questionario del censimento, la loro condizione di convivenza con una persona dello stesso sesso: lo hanno lanciato oggi le associazioni di omosessuali, insieme alla senatrice radicale Emma Bonino e alla deputata del Pd Anna Paola Concia. E intanto per i disagi vissuti da tanti cittadini nei primi due giorni di compilazione dei questionari, il Codacons diffida l'Istat e chiede indennizzi. Per la prima volta il Censimento della popolazione dà la possibilità di censire le coppie conviventi, e in particolare quelle formate da persone dello stesso sesso. A pagina 16 del questionario, infatti, viene chiesto di dichiarare la relazione di parentela o convivenza con l'intestatario del Foglio di famiglia, e le risposte distinguono tra convivenze in coppia e coabitazione (senza quindi legami di coppia o parentela).

Un'occasione inedita, perciò, per sapere quante coppie conviventi ci sono in Italia, e in particolare quante tra persone dello stesso sesso. Sempre che l'Istat, poi, estrapoli il dato: il presidente dell'istituto, Enrico Giovannini, all'epoca della presentazione del Censimento 2011 non si era sbilanciato su questo punto. Intanto le associazioni degli omosessuali si appellano alle persone gay e lesbiche che convivono: «Dite la verità sul vostro status, non abbiate timori» hanno chiesto Arcigay, Certi diritti, Rete Lanford, Pari o dispare, Circolo Mario Mieli e Gaynet. «È un'assunzione di responsabilità per tutti» ha detto Emma Bonino, secondo la quale «questa delle convivenze tra omosessuali è una realtà che molti vogliono nascondere».

http://www.radicali.it/rassegna-stampa/associazioni-ai-conviventi-gay-dichiaratevi

25.9.11

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Pubblicato dall' Ufficio Stampa di Arcigay, testo di Stefano Bolognini.

Leggiamo oggi, su testate di opposto colore politico, che, da una parte, le coppie gay saranno “contate” nel prossimo censimento 2011, dall’altra, no. E se “Il Manifesto” titola “Censimento, manca il quesito sulle coppie di fatto”, “Libero” dice: “L’Istat spende milioni per dirti se sei gay”. “Avvenire”, per parte sua, è soddisfattissimo: “Resterà a bocca asciutta, dunque, chi ha cercato di strumentalizzare perfino una rilevazione statistica”. Considerato che Arcigay ha incontrato più volte ISTAT, i suoi ricercatori e i suoi dirigenti, proprio sul prossimo censimento, per trovare una soluzione idonea al conteggio delle famiglie conviventi gay e etero (anche in luce della normativa vigente, delle richieste Europee e della normativa sulla privacy), siamo a sgomberare il campo da ogni equivoco. Il censimento dirà il numero globale di coppie conviventi etero e gay per motivi affettivi. E cioè quelle che nel censimento barreranno la casellina, a p. 16 del questionario, “Convivente in coppia con l’intestatario”. Il dato che emergerà sarà fondamentale nella battaglia di piena parità di tutte le famiglie, etero e gay che siano.
Ma veniamo ai gay. Nel censimento, a pagina 3, si dichiara il sesso dei conviventi. Istat, incrociando il dato relativo al sesso dei conviventi (M e M o F e F) con la casellina “Convivente in coppia con l’intestatario”, disporrà del numero di famiglie di omosessuali e lesbiche che convivono per motivi affettivi. Istat quindi considererà le famiglie composte da persone dello stesso sesso allo stesso modo di ogni famiglia italiana. E questa è una grande vittoria. Evidentemente rimarranno fuori dal censimento le coppie gay non conviventi, i single e quelli che, per ragioni loro o perché male informati, non vorranno dichiararsi come coppie conviventi. Il Censimento non conterà quindi il numero di gay italiani, come nessun altro censimento al mondo, ma offrirà finalmente di un punto di partenza necessario e fondamentale per la nostra battaglia di piena parità per le nostre famiglie. Proprio per questo, insieme all’Associazione radicale Certi diritti, Rete Lenford e a Gay.it, abbiamo lanciato la campagna “Fai contare il tuo amore”, chiedendo alle coppie di omosessuali e lesbiche conviventi di mettere una crocetta su quella casellina. Qualunque altra ipotesi o illazione che sostenga che le coppie gay non saranno contate, e ne abbiamo letto persino su siti gay di opinabile valore e ascoltato per bocca di persone che fanno parte del movimento lgbt, fa il gioco pericoloso di “Avvenire”, che vorrebbe trasformare puerilmente una vittoria di tutti noi in una sconfitta. (Stefano Bolognini, ufficio stampa Arcigay)

http://www.arcigay.it/32363/censimento-coppie-gay-e-pericoli-della-disinformazione/

8.8.11

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Anna Paola Concia, 48 anni, unico parlamentare italiano (nelle fila del Pd) dichiaratamente omosessuale, si è sposata a Francoforte con Ricarda Trautmann, criminologa di Colonia, 44 anni, insieme da tre anni. A Cerignola, Foggia, Pasquale, 20 anni, ha un fratello, Antonio, 40 anni, omosessuale. Pasquale considera Antonio il disonore della famiglia. Lo colpisce con 19 coltellate. Antonio è in gravi condizioni ma non a rischio della vita. Per molta gente per essere "normali" conviene andare all' estero.

30.7.11

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Sono di Bologna e stanno insieme da sei anni Matteo Cavalieri, 26 anni esponente del Pd e iscritto all' Arcigay di Bologna, e Matteo Giorgi, 36 anni, i primi gay italiani a sposarsi a New York. In smoking e a piedi nudi, si sono detti sì alle 15.30 ora statunitense sulla spiaggia di Atlantic Beach, Long Island, davanti a pochi amici americani e al circolo Arcigay di Bologna collegato in tempo reale tramite Skype. Auguri.

http://www.vanityfair.it/

27.7.11

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La Camera ha approvato con 293 sì e 250 no le pregiudiziali di costituzionalità sul testo della legge sull'omofobia presentate da Udc, Lega e Pdl. Contro le pregiudiziali hanno votato Pd, Idv e Fli e, in dissenso con il Pdl, Santo Versace, mentre si sono astenuti Claudio Scajola e altri 17 deputati del Pdl. Il ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna, si è astenuta. Approvare le pregiudiziali di costituzionalità significa praticamente respingere una legge che voleva introdurre l' aggravante dell' omofobia nei reati penali, come esiste l'aggravante per il razzismo, le discriminazioni religiose, etniche eccetera. Il voto è avvenuto a poco meno di due anni dalla prima bocciatura della legge da sempre portata avanti da Anna Paola Concia. Ancora una volta questo Parlamento si mostra incapace di capire ciò che accade nella società, ancora una volta il rispetto per la dignità e la libertà non è uguale per tutti.

30.6.11

vintage (fashion)

Fashion photographer Richard Phibbs and fashion stylist Marcus Steptoe put this question on the pages of UPstreet Magazine, August 2006 issue: "Does a suit makes a man?".


http://www.richardphibbs.com/

25.6.11

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Il matrimonio tra persone dello stesso sesso è legale in Spagna, Olanda, Belgio, Norvegia, Svezia, Portogallo, Islanda, Argentina, Messico, Canada, Sudafrica, alcuni Stati degli Stati Uniti. Molti Paesi riconoscono diritti alle coppie di fatto, Austria, Francia, Danimarca, Gran Bretagna, Lussemburgo, Germania, Svizzera, Slovenia, Repubblica Ceca, Finlandia, Andorra, Croazia, Irlanda, Colombia, Uruguay, Brasile, Nuova Zelanda. Domani, per la prima volta, sarà celebrato un matrimonio tra due uomini dalla Chiesa Valdese di Milano, da sempre attenta alle problematiche Lgbt. Per i valdesi il matrimonio non è un sacramento, quindi il Pastore si limiterà a benedire l'unione di Ciro e Guido che saranno riconosciuti come coppia di fatto dai loro compagni di fede, come sappiamo bene questo semplice diritto non è ancora ricosciuto dalle leggi italiane.

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Il Consiglio dei diritti umani dell' ONU ha approvato una risoluzione storica che afferma la parità dei diritti per tutti gli esseri umani indipendentemente dall' orientamento sessuale. "Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti e a ciascuno di loro spettano tutti i diritti e le libertà senza distinzione di alcun tipo".

3.6.11

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It has to be seen to be believed; this 1950s educational movie on the creeping menace of homosexuality, is entitled "Boys beware!" and produced with the cooperation of the Inglewood Police Department and the Inglewood Unified School District. It seems that danger is everywhere and you must be warning and warning... Maybe we are living now in a more safe society, or we are a little smarter than our '50s parents.