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16.3.12

società

In attesa di conoscere le motivazioni, possiamo però dire già oggi che la sentenza 4184 della prima sezione civile della Corte di Cassazione ha segnato un altro importante passo avanti sulla strada di una sempre più efficace protezione delle coppie omosessuali. Sono almeno tre i punti che ci sembrano configurare un’autentica rivoluzione copernicana. Da una parte, la Corte afferma che le coppie omosessuali godono pienamente di un “diritto alla vita familiare”, recependo quindi l’orientamento già espresso dalla Corte europea dei diritti dell’uomo nel 2010. In secondo luogo la Cassazione riecheggia quasi testualmente la decisione già adottata dalla nostra Corte costituzionale sempre nel 2010, riconoscendo alle persone omosessuali “il diritto a vivere liberamente una condizione di coppia” con la possibilità di ricorrere ai giudici “a prescindere dall’intervento del legislatore in materia”. Ma soprattutto la Corte formula importanti affermazioni di principio che sembrano smentire le posizioni recentemente espresse da alcuni politici circa la natura necessariamente eterosessuale del matrimonio. Difatti, la sentenza chiarisce che “è stata radicalmente superata la concezione secondo cui la diversità di sesso dei nubendi è presupposto indispensabile, per così dire naturalistico, della stessa esistenza del matrimonio”. Grande riconoscenza all’avvocato Francesco Bilotta (della Rete Lenford, gruppo di avvocati sparsi in tutta Italia che si stanno occupando del rapporto fra comunità omosessuale italiana e Legge), vero padre di una strategia giudiziaria che sta trascinando l’Italia dei politici pavidi e balbettanti più vicino all’Europa delle grandi scelte e dei grandi ideali. Da oggi principi fino a ieri incredibili entrano nel nostro ordinamento come autentico diritto vivente.

Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay

http://www.arcigay.it/

http://www.retelenford.it/

28.11.11

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Il Tar Liguria ha reintegrato un ufficiale di Marina, imponendo che gli vengano restituiti mansione e gradi riconoscendo quindi l’impianto omofobico delle accuse e delle sanzioni. Un capitano di fregata in servizio in Liguria era stato punito per aver pubblicato le sue foto su un sito Internet per incontri sessuali gay. Con una sentenza i giudici del Tar di Genova hanno ordinato al ministero della Difesa la restituzione delle stellette e la reintegrazione dell' ufficiale.

25.9.11

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Pubblicato dall' Ufficio Stampa di Arcigay, testo di Stefano Bolognini.

Leggiamo oggi, su testate di opposto colore politico, che, da una parte, le coppie gay saranno “contate” nel prossimo censimento 2011, dall’altra, no. E se “Il Manifesto” titola “Censimento, manca il quesito sulle coppie di fatto”, “Libero” dice: “L’Istat spende milioni per dirti se sei gay”. “Avvenire”, per parte sua, è soddisfattissimo: “Resterà a bocca asciutta, dunque, chi ha cercato di strumentalizzare perfino una rilevazione statistica”. Considerato che Arcigay ha incontrato più volte ISTAT, i suoi ricercatori e i suoi dirigenti, proprio sul prossimo censimento, per trovare una soluzione idonea al conteggio delle famiglie conviventi gay e etero (anche in luce della normativa vigente, delle richieste Europee e della normativa sulla privacy), siamo a sgomberare il campo da ogni equivoco. Il censimento dirà il numero globale di coppie conviventi etero e gay per motivi affettivi. E cioè quelle che nel censimento barreranno la casellina, a p. 16 del questionario, “Convivente in coppia con l’intestatario”. Il dato che emergerà sarà fondamentale nella battaglia di piena parità di tutte le famiglie, etero e gay che siano.
Ma veniamo ai gay. Nel censimento, a pagina 3, si dichiara il sesso dei conviventi. Istat, incrociando il dato relativo al sesso dei conviventi (M e M o F e F) con la casellina “Convivente in coppia con l’intestatario”, disporrà del numero di famiglie di omosessuali e lesbiche che convivono per motivi affettivi. Istat quindi considererà le famiglie composte da persone dello stesso sesso allo stesso modo di ogni famiglia italiana. E questa è una grande vittoria. Evidentemente rimarranno fuori dal censimento le coppie gay non conviventi, i single e quelli che, per ragioni loro o perché male informati, non vorranno dichiararsi come coppie conviventi. Il Censimento non conterà quindi il numero di gay italiani, come nessun altro censimento al mondo, ma offrirà finalmente di un punto di partenza necessario e fondamentale per la nostra battaglia di piena parità per le nostre famiglie. Proprio per questo, insieme all’Associazione radicale Certi diritti, Rete Lenford e a Gay.it, abbiamo lanciato la campagna “Fai contare il tuo amore”, chiedendo alle coppie di omosessuali e lesbiche conviventi di mettere una crocetta su quella casellina. Qualunque altra ipotesi o illazione che sostenga che le coppie gay non saranno contate, e ne abbiamo letto persino su siti gay di opinabile valore e ascoltato per bocca di persone che fanno parte del movimento lgbt, fa il gioco pericoloso di “Avvenire”, che vorrebbe trasformare puerilmente una vittoria di tutti noi in una sconfitta. (Stefano Bolognini, ufficio stampa Arcigay)

http://www.arcigay.it/32363/censimento-coppie-gay-e-pericoli-della-disinformazione/

11.5.11

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La nuova magnifica campagna Arcigay in collaborazione con Agedo (Associazione Genitori Di Omosessuali) "E va bene così". Intanto IKEA continua nella sua battaglia (che le ha dato un enorme ritorno d'immagine, bisogna dire) in difesa delle persone Lgbt, all' interno dei suoi punti vendita dalle prossime domeniche l' Associazione Famiglie Arcobaleno avrà uno spazio dove promuovere la propria attività.
www.agedo.org

4.5.11

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Li avevamo pubblicati a suo tempo i manifesti che tanto avevano scandalizzato lo scorso anno Presidente di Regione e qualche Sindaco; con una nuova veste tornano in regione, e stavolta anche nel resto d'Italia, perchè sono stati scelti dall' Arcigay Nazionale per la nuova campagna 2011 e faranno da apripista alle iniziative per il grande evento dell' Europride di giugno che si terrà a Roma. I manifesti erano state realizzati in occasione del 17 maggio, ''Giornata Internazionale Contro l'Omofobia'' dal Comitato Provinciale Arcigay ''Nuovi Passi'' di Udine e Pordenone e da Arcilesbica Udine. Eccoli di nuovo.

12.4.11

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Due dirigenti di Arcigay sono stati aggrediti nei pressi della sede dell' Associazione a Napoli, domenica scorsa. Antonello Sannino, presidente di Arcigay Salerno, e Federico Esposito, segretario provinciale Arcigay Pistoia, si trovavano nel capoluogo campano per un corso di formazione. Dopo un lancio di oggetti e di acqua dalle finestre di un vicolo del centro storico, tre persone di cui uno armato di spranga hanno preso ad insulti e pugni i due dirigenti, solo l'arrivo di numerosi appartenenti ad Arcigay ha evitato il peggio.

19.2.11

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Se ne parlava da tempo, sarà inaugurato ad aprile a Roma (che quest'anno ospita l' Europride) il Gay Center, uno spazio che vuole diventare punto di riferimento per tutta la città, radicato nel territorio. Sarà in via Zabaglia, quartiere Testaccio; una struttura polifunzionale, diretta da volontari, adatta ad ospitare associazioni, servizi sociali, iniziative ed eventi culturali, sportelli, gruppi di confronto, aggregazione e discussione. Il Centro offre spazi alle attività di associazioni e servizi quali Arcigay Roma, Arcilesbica Roma, Nps (Network di Persone Sieropositive), associazioni culturali del territorio e singole persone che intendono proporre attività socio-culturali. Coordinatore dell'ambizioso progetto è Fabrizio Marrazzo, presidente dell' Arcigay romana.

28.11.10

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Gay Help Line 800.713.713 è il numero verde contro l'omofobia del Comune di Roma sostenuto anche da Provincia di Roma e Regione Lazio. Realizzato dall' agenzia Saatchi & Saatchi e prodotto dalla Casa di Produzione Lucky Red , è gestito da Arcigay Roma, Nps Network Persone Sieropositive, CGIL Roma e Lazio Ufficio Nuovi Diritti. Allo spot ha contribuito anche Radio DeeGay.E´ il nuovo spot ´Coming out e visibilità’ sarà trasmesso su Mtv, Mtv+ e Coming Soon, per un totale di 300 passaggi. Renata Polverini, presidente della Regione Lazio, ha partecipato insieme al presidente dell' Arcigay romano Fabrizio Marrazzo alla presentazione alla stampa della campagna e ha dichiarato: “Credo che, come istituzione, io abbia il dovere di dare segnali sul fatto che omofobia, intolleranza e sospetto sono cose sbagliate che non fanno più parte della nostra storia”.







http://www.gayhelpline.it/

31.7.10

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Riporto il durissimo comunicato dell' Ufficio stampa dell'associazione Arcigay rivolto ai dirigenti del Partito democratico.

E’ del tutto fuorviante bollare le continue affermazioni omofobe dei dirigenti locali del Pd e l’affossamento del Pd di Pesaro del registro delle unioni civili come semplici errori come ha fatto Massimo D’Alema che ha dichiarato a Gay.it: “Mi dispiace dirlo ma sono errori a parte l'affermazione sull'omosessualità come malattia che è una pura aberrazione. Il nostro partito deve spiegare ai suoi militanti e ai suoi dirigenti la linea che su questi temi è quella del rincoscimento dei diritti delle coppie di fatto”.
La comunità omosessuale italiana assiste a continui orrori del Pd nelle dichiarazioni, nelle mozioni approvate, negli ordini del giorno e nelle proposte di legge che testimoniano quanto il partito sia del tutto privo di una posizione chiara sui diritti-doveri degli omosessuali e sulla realizzazione dell’autentica democrazia nel nostro Paese.
Ci pare che il Pd, con i fatti, abbia ampiamente dimostrato la sua totale incapacità di confrontarsi con la questione gay con Pier Luigi Bersani che al Congresso nazionale di Arcigay ha dichiarato che sulla questione dei diritti-doveri degli omosessuali il partito dovrà ancora discutere.
Così, dopo esserci spiegati e confrontati con la sinistra e il centro-sinistra per oltre trent’anni e aver chiesto e richiesto chiarezza qual è l’alternativa che ci viene concessa dal Pd? Chiedere paradossalmente di essere ignorati perché ogni volta che il partito affronta la questione gay la fa grossolanamente o continuare a subire gli orrori?

Paolo Patanè, Presidente nazionale di Arcigay

27.6.10

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In coincidenza col Pride nazionale a Napoli è partita una campagna di sensibilizzazione sociale che si rivolge alle persone sieropositive per incoraggiarle ad iniziare una cura antivirale; secondo l' Istituto superiore della Sanità le persone ammalate di HIV in Italia sono circa 160.000 con 4.000 nuove diagnosi ogni anno, cifre probabilmente sottostimate. 210 mila cartoline e 2000 manifesti e locandine con lo slogan: “HIV+ combatterlo cambia molti aspetti. Tranne il tuo. Essere sieropositivi significa affrontare molti cambiamenti nella propria vita. E i cambiamenti fanno paura. Paura, ad esempio, di avercelo scritto in faccia. Ma oggi, con l’aiuto del tuo medico, anche l’HIV può essere tenuto sotto controllo nel rispetto del tuo aspetto. Per questo occorre intervenire tempestivamente. Perché combattere l’hiv è l’aspetto che conta”.
Tutto il materiale promozionale sarà inviato ai centri clinici, alle sedi Arcigay, ai centri di aggregazione omosessuale, alle pubblicazioni e ai principali siti gay on line.

16.5.10

giornata mondiale contro l'omofobia

Duecento manifesti per le strade di Udine e Pordenone con una coppia di uomini e di donne che si baciano non potevano passarla liscia. L'idea di Arcigay e Arcilesbica di festeggiare i 20 anni di nascita della sede di Udine in coincidenza con la Giornata mondiale contro l'omofobia del prossimo 17 maggio ha scatenato le polemiche; le amministrazioni comunali di Udine e Pordenone, di centrosinistra, hanno patrocinato l'iniziativa, ma "l'ostentazione pubblica fuori luogo di orientamenti sessuali privati" non è stata gradita dal presidente della Provincia di Pordenone, Alessandro Ciriani. Recentemente una mostra fotografica di baci tra gay è stata bocciata dal Comune di Bergamo. "Questi venti anni di impegno sociale e passione - ha affermato il vicepresidente di Arcigay Udine, Giacomo Deperu - hanno aiutato senz'altro a cambiare la società. Ci abbiamo messo il cuore e ora ci abbiamo messo la faccia, con un bacio omosessuale pubblico quale segno di riconciliazione verso una società che comincia pian piano ad accettarci. È un semplice bacio espressione spontanea dell'affettività che lega due persone. Eppure quando questo bacio riguarda due uomini o due donne, trova ancora la resistenza di molte persone". I quattro ragazzi fotografati nei manifesti da Euro Rotelli sono omosessuali friulani, che hanno deciso di esporsi in prima persona al servizio di una causa – la lotta contro l’omofobia – fondamentale il progresso di una società aperta e accogliente.

15.5.10

giornata mondiale contro l'omofobia

10 giorni di iniziative culturali in oltre 50 città e paesi è il progetto dei comitati provinciali Arcigay per sensibilizzare le persone nella Giornata mondiale contro l'omofobia attraverso film, spettacoli teatrali, presentazioni di libri, momenti di confronto, laboratori di formazione. Non solo iniziative nelle grandi città, come Roma o Milano, ma anche grandi eventi regionali in provincia come a Rimini, Bergamo o Pavia, o piccoli segnali di cambiamento in piccoli paesi della provincia, come a Saluzzo (Cuneo), a Cannara (Perugia), a Casalmaggiore (Cremona) o ad Arona (Novara). L'elenco è lunghissimo, si può trovare sul sito Arcigay.
Inoltre in decine di città saranno affissi in questi giorni i manifesti della campagna “L’Amore Vince Sempre Sull’Odio”, promossa da Arcigay ed altre 10 associazioni, proprio per combattere la paura e l’omofobia.
http://www.arcigay.it/arcigay-contro-omofobia-nei-territori-2010

29.4.10

società

Due uomini che si baciano hanno messo in imbarazzo la giunta di centrodestra di Bergamo che ha deciso di cancellarli. La mostra fotografica "Baci rubati" avrebbe dovuto essere allestita, a cura di Arcigay, nel Quadriportico della via centrale della città per ricordare la Giornata mondiale contro l'omofobia che cade, come ogni anno, il 17 maggio. "L'allestimento ha contenuti troppo forti. Avrebbe potuto urtare la sensibilità di bambini e anziani", se lo dice l' Amministrazione comunale...

14.4.10

società

La Corte costituzionale, rispondendo alle ordinanze del Tribunale di Venezia e della Corte d’appello di Trento, ha dichiarato inammissibili i ricorsi sui matrimoni gay che si basavano sulla presunta illegittimita' di una serie di articoli del codice civile (art. 2 sui diritti inviolabili dell'uomo e art. 117 sugli obblighi internazionali) che impediscono le nozze tra persone dello stesso sesso. I ricorsi sono stati dichiarati infondati in base agli articoli 3 (principio di uguaglianza) e 29 (diritti della famiglia come societa' naturale fondata sul matrimonio). Le motivazioni verranno rese pubbliche tra alcuni giorni; si vedrà se, comunque, la Corte coglierà l'occasione per sollecitare il Parlamento a legiferare finalmente sul diritto di sposarsi e creare una famiglia di migliaia di cittadini italiani.
Certi Diritti, promotrice dell'iniziativa che ha portato alla sentenza di oggi, preferisce aspettare le motivazioni della sentenza prima di esprimere giudizie e ringrazia "quanti hanno condiviso con noi questa battaglia, in primis le coppie gay che hanno partecipato alla campagna di Affermazione Civile e gli Avvocati di Rete Lenford, che continuerà almeno fino a quando anche nel nostro ordinamento non sarà consentito alle coppie dello stesso sesso di sposarsi, come già avviene in diversi paesi europei".
"L'esito negativo di oggi ci spinge a rilanciare la nostra lotta di civiltà, ben consapevoli che il diritto è un'entità viva, in perenne evoluzione, al pari della società", secondo l'Arcigay. Mentre secondo Franco Grillini "La questione non finisce con il rigetto della Corte, ma deve avere una sua soluzione in sede parlamentare con una legge che vada al passo con l'Europa. E deve essere affrontata dal legislatore, che fino ad ora è stato carente. Ricomincia quindi la battaglia parlamentare. Promuoveremo raccolte di firme, non abbandoniamo la via giudiziaria. Troveremo un singolo giudice che ci darà ragione".
Paola Concia ha dichiarato " Ora è il Parlamento che finalmente dovrà legiferare. Si tratta comunque di un forte elemento di stimolo per il dibattito e la Corte ci esorta a fare presto una cosa che andava fatta già da molto tempo".

16.2.10

società

Si è concluso domenica mattina il XIII Congresso nazionale dell'Arci gay che ha eletto nuovo Presidente Paolo Patanè e Segretario nazionale Luca Trentini. Al termine dei lavori è stata approvata una mozione che rivendica per le persone gay, trans e lesbiche gli stessi diritti che hanno tutti gli altri cittadini. In modo particolare è stata riaffermata la volontà di veder riconosciuto l'accesso all'istituto del matrimonio anche per le coppie dello stesso sesso, mentre, tra le priorità del Governo, ha sollecitato un rinnovato impegno nella prevenzione delle malattie trasmissibili attraverso i rapporti sessuali, in particolare dell'Hiv.

13.2.10

società

Dalla relazione che Aurelio Mancuso ha letto ieri per l'apertura del XIII Congresso Arcigay: "All’ondata di omotransfobia abbiamo risposto con grande coraggio, non fermandoci alla denuncia e all’aiuto nei confronti delle vittime. Gay, lesbiche, trans ci hanno messo la loro faccia, sono andate in Tv su tutti i giornali rifuggendo atteggiamenti vittimisti, cogliendo invece l’essenza del problema: l’odio e l’esclusione non saranno mai sconfitti fin quando le persone lgbt non saranno per lo Stato italiano cittadine e cittadini uguali a tutti gli altri. Ma dobbiamo fare di più: metter in campo un chiaro, paziente, convincente progetto culturale condiviso e costruito con le migliori energie sociali e culturali del paese".

30.1.10

società

Il Consiglio d'Europa, in seduta a Straburgo il 27 gennaio scorso (il cui scopo, ricordiamo, è promuovere i diritti dell'uomo, la democrazia e la ricerca di soluzioni per i problemi sociali dei 47 Paesi membri europei) è stata rimandata in sede di Commissione la Proposta che vorrebbe legittimare le coppie omosessuali e permettere loro l'adozione di figli; si pensa che verrà ripresa in esame ad aprile. E' probabile che un certo peso in questa decisione l'abbia avuta la lettera che il nunzio apostolico vaticano (una sorta di ambasciatore) a Parigi Luigi Ventura, ha inviato ai 201 iscritti al Partito Popolare Europeo membri del Parlameno Europeo chiedendo loro di opporsi all'approvazione della Proposta contro le discriminazioni sessuali. "La vergognosa ingerenza vaticana supera i confini e cerca di portare l'ignoranza dei diritti civili e l'omofobia anche in Europa" ha dichiarato il presidente nazionale Arcigay Aurelio Mancuso “le gerarchie cattoliche hanno capito che l’Europa sta tracciando la direzione per la parità dei diritti e che tra poco la sola Italia non potrà più fermare il processo di liberazione e per questo tentano di allargarsi fino a Strasburgo".

13.12.09

societa'

Sono iniziati i congressi dei circoli Arcigay (ieri a Napoli), 44 in tutto che dovranno eleggere i delegati (in tutto 200) per il prossimo congresso nazionale previsto a Perugia dal 12 al 14 febbraio prossimi. L'Associazione Lgbt più importante in Italia ha vissuto un anno molto burrascoso con aperte polemiche verso l'attuale presidente Aurelio Mancuso. Prossimi congressi regionali a Trento, Messina, Catania, Siracusa, Livorno e Perugia.

21.11.09

società

IL 24 settembre 1979 si svolse a Pisa la prima manifestazione pubblica di protesta omosessuale. Parteciparono alcune centinaia di persone a viso scoperto e decine di associazioni a quello che si può definire, storicamente, il primo Gay Pride italiano. Il motivo che fece compiere a tanti omosessuali questo "salto" politico e sociale erano state le frequenti aggressioni avvenute contro i gay in città e nella vicina Livorno. Questa data importante viene commemorata con un convegno ed una mostra il 28 novembre prossimo. Nel ricordare l' anniversario, il presidente dell' ArciGay pisano, Marco Michelacci, sottolinea il 'salto indietro' della societa': ''Il Paese vive un arretramento culturale nei diritti civili, quindi e' fondamentale fare il punto sulla storia del movimento Lgbt e delle sue rivendicazioni in Italia per recuperare i valori della convivenza civile''.
Il convegno si svolgera' nella Biblioteca comunale (Lungarno Galilei, 42) con interventi di testimoni e la ricostruzione storico-culturale dell'epoca. La mostra fotografica dedicata alla marcia pisana del '79 e al movimento gay negli anni '70 è ricca di molto materiale privato che Arcigay, attraverso un appello sui siti gay, ha ricevuto da chi ha vissuto quella esperienza e quel periodo. L'iniziativa e' promossa da Arcigay,dal Comune di Pisa e dalla Regione Toscana.

http://pisa79.wordpress.com/

23.9.09

societa'

Da mesi, la più grande organizzazione omosessuale italiana vive in uno stato di limbo ovattato, accerchiata al suo interno da malumori, da problemi di visibilità, del che fare seriamente sul fronte delle battaglie civili. Durante il Consiglio Nazionale dell'Arcigay il presidente Aurelio Mancuso ha fatto sapere che non si presentera' per una seconda candidatura al XIII Congresso Nazionale che si terrà a Perugia dal 12 al 14 febbraio del prossimo anno. Arcigay sta vivendo da tempo una situazione difficile di disagi e polemiche. Non e' stata in grado di diventare il punto di riferimento per le persone Lgbt nella lotta alla discriminazione, all'omofobia dilagante, nel farsi sentire a piena voce nelle piazze, mentre e' bastato il passaparola su Facebook per far nascere le fiaccolate che hanno avuto una grande visibilita' sui media e indicano che vi sono in atto dei cambiamenti all'interno della comunita' Lgbt. Cambiamenti che Arcigay deve assolutamente essere in grado di cogliere e rappresentare, perche' Arcigay rimane davvero patrimonio di tutti. Intanto, a Roma il 10 ottobre, c'e' un appuntamento importante.