In attesa di conoscere le motivazioni, possiamo però dire già oggi che la sentenza 4184 della prima sezione civile della Corte di Cassazione ha segnato un altro importante passo avanti sulla strada di una sempre più efficace protezione delle coppie omosessuali. Sono almeno tre i punti che ci sembrano configurare un’autentica rivoluzione copernicana. Da una parte, la Corte afferma che le coppie omosessuali godono pienamente di un “diritto alla vita familiare”, recependo quindi l’orientamento già espresso dalla Corte europea dei diritti dell’uomo nel 2010. In secondo luogo la Cassazione riecheggia quasi testualmente la decisione già adottata dalla nostra Corte costituzionale sempre nel 2010, riconoscendo alle persone omosessuali “il diritto a vivere liberamente una condizione di coppia” con la possibilità di ricorrere ai giudici “a prescindere dall’intervento del legislatore in materia”. Ma soprattutto la Corte formula importanti affermazioni di principio che sembrano smentire le posizioni recentemente espresse da alcuni politici circa la natura necessariamente eterosessuale del matrimonio. Difatti, la sentenza chiarisce che “è stata radicalmente superata la concezione secondo cui la diversità di sesso dei nubendi è presupposto indispensabile, per così dire naturalistico, della stessa esistenza del matrimonio”. Grande riconoscenza all’avvocato Francesco Bilotta (della Rete Lenford, gruppo di avvocati sparsi in tutta Italia che si stanno occupando del rapporto fra comunità omosessuale italiana e Legge), vero padre di una strategia giudiziaria che sta trascinando l’Italia dei politici pavidi e balbettanti più vicino all’Europa delle grandi scelte e dei grandi ideali. Da oggi principi fino a ieri incredibili entrano nel nostro ordinamento come autentico diritto vivente.Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay












E´ il nuovo spot ´Coming out e visibilità’ sarà trasmesso su Mtv, Mtv+ e Coming Soon, per un totale di 300 passaggi. Renata Polverini, presidente della Regione Lazio, ha partecipato insieme al presidente dell' Arcigay romano Fabrizio Marrazzo alla presentazione alla stampa della campagna e ha dichiarato: “Credo che, come istituzione, io abbia il dovere di dare segnali sul fatto che omofobia, intolleranza e sospetto sono cose sbagliate che non fanno più parte della nostra storia”.

Recentemente una mostra fotografica di baci tra gay è stata bocciata dal Comune di Bergamo. "Questi venti anni di impegno sociale e passione - ha affermato il vicepresidente di Arcigay Udine, Giacomo Deperu - hanno aiutato senz'altro a cambiare la società. Ci abbiamo messo il cuore e ora ci abbiamo messo la faccia, con un bacio omosessuale pubblico quale segno di riconciliazione verso una società che comincia pian piano ad accettarci. È un semplice bacio espressione spontanea dell'affettività che lega due persone. Eppure quando questo bacio riguarda due uomini o due donne, trova ancora la resistenza di molte persone".
I quattro ragazzi fotografati nei manifesti da Euro Rotelli sono omosessuali friulani, che hanno deciso di esporsi in prima persona al servizio di una causa – la lotta contro l’omofobia – fondamentale il progresso di una società aperta e accogliente.























