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14.10.11
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One of the smartest gay-dar I have ever seen. St Matthew's is a progressive Anglican church in New Zealand; recently a wave of homophobia passed through the order and St Matthew's created one small billboard to start the push for change with the help of Whybin/TBWA/Tequila agency in Auckland. The agency's creatives have combined the oldest and most recognised symbol in the world with the popular Gay-Dar. The message is absulutely clear. The campaign was released in August 2011.
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25.6.11
società
Il matrimonio tra persone dello stesso sesso è legale in Spagna, Olanda, Belgio, Norvegia, Svezia, Portogallo, Islanda, Argentina, Messico, Canada, Sudafrica, alcuni Stati degli Stati Uniti.
Molti Paesi riconoscono diritti alle coppie di fatto, Austria, Francia, Danimarca, Gran Bretagna, Lussemburgo, Germania, Svizzera, Slovenia, Repubblica Ceca, Finlandia, Andorra, Croazia, Irlanda, Colombia, Uruguay, Brasile, Nuova Zelanda. Domani, per la prima volta, sarà celebrato un matrimonio tra due uomini dalla Chiesa Valdese di Milano, da sempre attenta alle problematiche Lgbt.
Per i valdesi il matrimonio non è un sacramento, quindi il Pastore si limiterà a benedire l'unione di Ciro e Guido che saranno riconosciuti come coppia di fatto dai loro compagni di fede, come sappiamo bene questo semplice diritto non è ancora ricosciuto dalle leggi italiane.
Molti Paesi riconoscono diritti alle coppie di fatto, Austria, Francia, Danimarca, Gran Bretagna, Lussemburgo, Germania, Svizzera, Slovenia, Repubblica Ceca, Finlandia, Andorra, Croazia, Irlanda, Colombia, Uruguay, Brasile, Nuova Zelanda. Domani, per la prima volta, sarà celebrato un matrimonio tra due uomini dalla Chiesa Valdese di Milano, da sempre attenta alle problematiche Lgbt.
Per i valdesi il matrimonio non è un sacramento, quindi il Pastore si limiterà a benedire l'unione di Ciro e Guido che saranno riconosciuti come coppia di fatto dai loro compagni di fede, come sappiamo bene questo semplice diritto non è ancora ricosciuto dalle leggi italiane.
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29.8.10
società
Il Sinodo delle Chiese Metodiste e Valdesi che si è concluso venerdì al Centro di Monte Pellice ha approvato, non all'unanimità, la benedizione delle coppie omosessuali, confermando l'apertura verso le diversità che da sempre contraddistingue i Valdesi. Il presidente del Sinodo, Marco Bouchard, ha sostenuto che si tratta di "un passo in avanti chiaro e netto, certo, ma da collocare in un percorso che andrà ancora meglio definito, soprattutto per quanto attiene il rapporto tra le chiese e le stesse coppie omoaffettive".
La pastora Maria Bonafede ha spiegato che "il problema non era quello dell'accoglienza degli omosessuali nelle nostre chiese che mi sembra superato da tempo, piuttosto quello della benedizione dell'unione di persone che vogliono testimoniare di fronte a Dio e alla loro comunità di fede il loro impegno a un percorso di vita insieme".
Arcigay invita ogni anno i propri soci a devolvere l'8 per mille a questa confessione cristiana amica della comunità Lgbt. Stesso invito da parte dell'Associazione Radicale Certi Diritti; io lo faccio da anni.
La pastora Maria Bonafede ha spiegato che "il problema non era quello dell'accoglienza degli omosessuali nelle nostre chiese che mi sembra superato da tempo, piuttosto quello della benedizione dell'unione di persone che vogliono testimoniare di fronte a Dio e alla loro comunità di fede il loro impegno a un percorso di vita insieme".
Arcigay invita ogni anno i propri soci a devolvere l'8 per mille a questa confessione cristiana amica della comunità Lgbt. Stesso invito da parte dell'Associazione Radicale Certi Diritti; io lo faccio da anni.
30.7.10
società
Davanti alla fuga inarrestabile di fedeli a causa
di scandali sempre più frequenti, la Chiesa sta cercando di recuperare credibilità con un violento giro di vite all'interno delle sue gerarchie. David Berger, teologo di nazionalità tedesca, è stato rimosso dal suo incarico presso
la Pontificia Accademia San Tommaso d’Aquino, importante Istituto teologico di Roma, dopo che aveva dichiarato la sua omosessualità. Il teologo aveva lasciato la direzione della rivista Theologisches come forma di protesta contro contro il collegamento fatto da diversi prelati tra omosessualità e pedofilia. Aveva scritto quindi un articolo
rivelando la propria omosessualità e criticando le omofobiche posizioni della Chiesa sui gay come “ipocrite e bigotte”. Dopo tre mesi è arrivato il licenziamento con l'accusa di vivere una doppia vita. Berger si è difeso citando il Catechismo, dove si parla di condanna degli atti omosessuali ma si invita ad accettare i gay.
di scandali sempre più frequenti, la Chiesa sta cercando di recuperare credibilità con un violento giro di vite all'interno delle sue gerarchie. David Berger, teologo di nazionalità tedesca, è stato rimosso dal suo incarico presso
la Pontificia Accademia San Tommaso d’Aquino, importante Istituto teologico di Roma, dopo che aveva dichiarato la sua omosessualità. Il teologo aveva lasciato la direzione della rivista Theologisches come forma di protesta contro contro il collegamento fatto da diversi prelati tra omosessualità e pedofilia. Aveva scritto quindi un articolo
rivelando la propria omosessualità e criticando le omofobiche posizioni della Chiesa sui gay come “ipocrite e bigotte”. Dopo tre mesi è arrivato il licenziamento con l'accusa di vivere una doppia vita. Berger si è difeso citando il Catechismo, dove si parla di condanna degli atti omosessuali ma si invita ad accettare i gay.
9.2.10
società
Stendiamo un velo pietoso sulle dichiarazioni (per non essere da meno del vescovo di Grosseto)dell' ex-vescovo di Pistoia
Monsignor Simone Scatizzi: ''La pratica omosessuale e la ostentata e dichiarata omosessualità impediscono l'amministrazione della comunione, secondo quanto dice la Chiesa e nessuno sicuramente è in grado di contraddire questo precetto''. Peccato che numerosissimi siano i sacerdoti e alti prelati omosessuali, e molti riconosciuti colpevoli di pedofilia. L'omosessualità in quanto tale è un disordine, e, nonostante sia necessario usare delicatezza e misericordia verso gli omosessuali, Monsignore si ritiene 'obbligato' a escluderli dalla comunione. Anche i divorziati meritano lo stesso trattamento e chi convive senza essere sposato. In realtà, nella massima ipocrisia, basterebbe non dichiararlo e si potrà accedere ai Santi Sacramenti, come è esempre avvenuto per le persone 'irregolari' e 'diverse'. Niente di nuovo, quindi, anzi, tutto di antico; o, meglio, di 'immobile', che è ciò che la Chiesa realmente vuole.
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9.12.09
societa'
A Cremona prende il via un gruppo di dialogo con le persone omosessuali, accogliendo l'appello di alcuni fedeli laici di orientamento gay, il vescovo mons. Dante Lafranconi e la diocesi hanno deciso di aprire un canale “ufficiale”, pur nel rispetto del magistero della Chiesa, con coloro che dissentono sulla posizione di rifiuto della gerarchia ecclesiastica nei confronti delle tematiche omosessuali. Una nuova strada per confrontarsi, incontrarsi, discutere sui temi teologici ma anche su questioni direttamente legate alla condizione dei gay nella vita Chiesa. Il gruppo si chiama
"Alle querce di Mamre", è seguito da un assistente spirituale e si propone come strumento per avvicinare, nel massimo rispetto, apertura e discrezione, tutti coloro che hanno difficoltà a conciliare la propria fede con la propria tendenza sessuale per aiutarli a vivere serenamente la propria condizione omosessuale. E' in allestimento il sito del gruppo (pronto probabilmente all’inizio del nuovo anno), ma è già attivo l’indirizzo di posta elettronica: allequercedimamre@libero.it .
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9.11.09
fotografia
Il calendario 2010 dei Mormoni americani "Men on a mission" ripete la formula sorprendente degli ultimi anni. Promuove una buona causa, la tolleranza culturale e religiosa nel mondo attraverso le immagini a torso nudo di alcuni dei membri della Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni (questo il nome ufficiale dei mormoni). Esiste anche una versione femminile 



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7.11.09
societa'
Il settimanale "Famiglia Cristiana", seguitissimo dai fedeli,
risponde (pubblicando la lettera piuttosto polemica di un lettore) a chi vorrebbe anche il diritto al matrimonio per gli omosessuali. Il lettore accusa di incoerenza il giornale che, sempre pronto a correre in difesa delle minoranze, rom clandestini ecc., attacca chi vorrebbe dare uno status sociale (Pacs, Dico o Di.Do.Re, non importa)
ad una grande e trascuratissima minoranza: il mondo omosessuale. Ed ecco la risposta, in parte piuttosto sorprendente: “contrariamente a quanto si tende a far credere, l’omosessualità non è una semplice variante della sessualità umana. Questo orientamento verso una persona dello stesso sesso è un limite oggettivo a costituire un matrimonio, che è tra un uomo e una donna. Un limite, di cui la persona omosessuale non ha alcuna colpa, ma che non può essere cancellato semplicisticamente per legge. In linea di principio, non è da escludere un aggiornamento del codice di diritto civile e prevedere la tutela di certi diritti delle persone omosessuali che convivono, ad esempio in ambito assistenziale per malattia e ricovero, successione nel contratto di locazione, e altri ancora. Ma siamo nell’ambito dei diritti individuali“.Chiamiamoli come vi pare, ma i "diritti" vengono riconosciuti da Famiglia Cristiana (che spesso si è staccata dal coro delle gerarchie ecclesiastiche) come tali, quindi spettanti ad ogni individuo indipendentemente dall'orientamento sessuale. Partiamo da lì, ma partiamo.
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28.10.09
societa'
L'arcivescovo di Torino Severino Poletto ha scritto una breve prefazione al libro del sacerdote Valter Danna
"Fede e omosessualità. Assistenza pastorale e accompagnamento spirituale": "E´ ormai il momento di affrontare anche questo nodo, del tutto particolare, nelle nostre parrocchie e comunità, sia perché queste persone hanno il diritto di essere aiutate, sia perché è con i fatti che dimostriamo di essere Chiesa che si fa davvero germe di unità e di salvezza per tutto il genere umano". Parole importanti che fanno sperare in un inizio di apertura della Chiesa verso l'omosessualità. Il libro, scritto dal direttore della Pastorale della famiglia della diocesi di Torino, è un manuale per chi lavora nelle parrocchie e nelle comunità e entra in contatto con persone Lgbt realizzato nato dagli incontri, durati due anni, tra due sacerdoti e alcuni membri del gruppo "Fede e Omosessualità".
"Fede e omosessualità. Assistenza pastorale e accompagnamento spirituale": "E´ ormai il momento di affrontare anche questo nodo, del tutto particolare, nelle nostre parrocchie e comunità, sia perché queste persone hanno il diritto di essere aiutate, sia perché è con i fatti che dimostriamo di essere Chiesa che si fa davvero germe di unità e di salvezza per tutto il genere umano". Parole importanti che fanno sperare in un inizio di apertura della Chiesa verso l'omosessualità. Il libro, scritto dal direttore della Pastorale della famiglia della diocesi di Torino, è un manuale per chi lavora nelle parrocchie e nelle comunità e entra in contatto con persone Lgbt realizzato nato dagli incontri, durati due anni, tra due sacerdoti e alcuni membri del gruppo "Fede e Omosessualità".
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