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23.11.10

società

"Vi possono singoli casi giustificati (all'uso del preservativo) ad esempio quando una prostituta usa un profilattico, e questo può essere un primo passo verso una moralizzazione". Così ha dichiarato Papa Benedetto XVI nel libro-intervista "Luce del mondo" appena uscito. Parole giudicate 'un passo avanti significativo e positivo' dall' agenzia ONU per la lotta all' Aids. Il portavoce dell' Ufficio stampa del Vaticano ribadisce "Non sono una svolta rivoluzionaria ma un contributo importante di chiarificazione e approfondimento su una questione lungamente dibattuta". Forse le critiche universali espresse contro le durissime e irresponsabili parole che il Papa aveva pronunciato durante il viaggio dello scorso anno in Africa "l'uso del profilattico non aiuta a prevenire la diffusione dell' Aids, ma solo l'astinenza e la fedeltà possono farlo" devono aver fatto rinsavire qualcuno.

30.7.10

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Davanti alla fuga inarrestabile di fedeli a causa di scandali sempre più frequenti, la Chiesa sta cercando di recuperare credibilità con un violento giro di vite all'interno delle sue gerarchie. David Berger, teologo di nazionalità tedesca, è stato rimosso dal suo incarico presso la Pontificia Accademia San Tommaso d’Aquino, importante Istituto teologico di Roma, dopo che aveva dichiarato la sua omosessualità. Il teologo aveva lasciato la direzione della rivista Theologisches come forma di protesta contro contro il collegamento fatto da diversi prelati tra omosessualità e pedofilia. Aveva scritto quindi un articolo rivelando la propria omosessualità e criticando le omofobiche posizioni della Chiesa sui gay come “ipocrite e bigotte”. Dopo tre mesi è arrivato il licenziamento con l'accusa di vivere una doppia vita. Berger si è difeso citando il Catechismo, dove si parla di condanna degli atti omosessuali ma si invita ad accettare i gay.

25.7.10

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E' con un certo imbarazzo che si legge la sbandierata inchiesta di Panorama che con un titolo "Le notti brave dei preti gay" ed una foto ad effetto si è guadagnata anche la copertina del settimanale. "Per venti giorni un giornalista di Panorama, affiancato da un complice gay, si è infiltrato nelle serate brave di alcuni preti che, a Roma, conducono una sorprendente doppia vita: di giorno sono sacerdoti in abito talare; di notte, smessa la tonaca, sono uomini perfettamente integrati negli ambienti omosessuali della capitale". Il giornalista infiltrato scopre così l'acqua calda e racconta tre casi in particolare, documentati con foto e video. Per il Vaticano, che in questo periodo non se la passa certamente bene, è puro scandalismo: "Quand'anche si volesse sviscerare un argomento così complesso e delicato quale la sessualità dei sacerdoti non basterebbe un'inchiesta di 15 giorni, per quanto accurata» si afferma in una nota della Santa Sede. Che i preti siano uomini e che una certa percentuale di uomini in tutto il mondo siano omosessuali, lo sappiamo. Sappiamo anche che molti uomini omosessuali frequentano locali dove possono incontrarsi, trascorrere piacevolmente un pò di tempo, magari divertirsi. Che tutti gli omosessuali in età adulta facciano sesso, in vari modi, più o meno condivisibili, credo pure si sappia. Che si debbano condannare per questo è una cretinata. Come l'insegnante, il medico, il poliziotto, il ministro, i sacerdoti gay hanno un compito da svolgere e vanno giudicati in base ai risultati che ottengono. Come riescano a conciliare abitudini sessuali con i principi religiosi, sono affari loro.

14.4.10

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A volte ritornano. Il segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone in conferenza stampa in Cile, dove si è recato per visitare le zone colpite dal terremoto di febbraio, ha annunciato i nuovi provvedimenti per arginare lo scandalo dei preti pedofili ma ha anche pronunciato una frase che ha fatto insorgere le comunità gay rivelando la solita, antica, profonda ignoranza. Non c’è alcun collegamento tra la pedofilia e il celibato a cui devono essere fedeli i sacerdoti mentre invece studi di psichiatri affermano che esiste un legame tra pedofilia e omosessualità. Una tesi senza fondamento perché il pedofilo è attratto da soggetti pre-puberi che non hanno sviluppato sessualità, la pedofilia è una perversione che prescinde dall’orientamento sessuale. Ancora una volta la Chiesa porta avanti l' odio omofobo.

1.4.10

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Il bubbone della pedofilia che sta gettando una luce sinistra sulla Chiesa e sui suoi rappresentanti ad ogni livello, sta scoppiando anche in Italia. Repubblica in un dettagliato articolo ha compilato un lungo elenco. Telefono Azzurro, nel 2009, ha raccolto 109 denunce di abusi sui minori. Un sacerdote di Torino è stato condannato a 4 anni e mezzo di reclusione per possesso di 4.000 immagini pedopornografiche. Un ex-parroco di Farneta (Arezzo) ha confessato 38 casi di violenza sessuale, 16 su minori, sta scontando 8 anni di reclusione. A Lanusei (Nuoro) un rettore del seminario ha patteggiato una multa di 4.000 euro per possesso di immagini pedopornografiche. A Trapani un monsignore ha patteggiato nel 1998 due anni di reclusione per atti di libidine su minorenni. A Colleferro (Roma) un parroco è stato condannato nel 2004 a sei anni di reclusione per violenza sessuale e istigazione all'uso di stupefacenti su due ragazzini. A Bolzano le accuse di violenza su un minorenne sono cadute in prescrizione ma ugualmente ha dovuto risarcire la famiglia del ragazzo. A Milano un parroco è stato condannato nel 2001 a 4 anni di reclusione con l'accusa di violenza su minori. A Napoli un parroco è stato condannato a 3 anni e 6 mesi per violenza sessuale su minorenne. La punta dell' iceberg.
www.repubblica.it

23.3.10

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Finalmente una presa di posizione (ma quanto tardiva!) dal Papa sugli innumerevoli casi di pedofilia avvenuti in Irlanda, Germania, Stati Uniti, Messico, Canada, Australia, Italia, Olanda, sui lunghi anni di silenzio omertoso delle autorità religiose che hanno minimizzato, negato, insabbiato allontanando ad altre diocesi i sacerdoti colpevoli, nonostante le centinaia di denunce delle giovani vittime, dei loro familiari, degli psicologi chiamati a curarli dai traumi subiti. "I responsabili di atti così abominevoli vanno portati davanti alla giustizia per essere condannati in modo inequivocabile. Gli abusi sessualisui minori sono un segno contrario al vangelo della vita e procurano danni indescrivibili alle vittime e alla comunità". Così ha scritto Benedetto XVI nella lettera inviata ai fedeli irlandesi. Meglio tardi che mai? Agli inizi degli anni '80, l'arcidiocesi di Essen avevo ricevuto le segnalazioni dello psichiatra Werner Huth che aveva in cura un sacerdote con precedenti di abusi su bambini con l'invito di allontanarlo per seguire una terapia assolutamente necessaria. Il sacerdote lasciò la parrocchia per due settimane, poi tornò ad essere presente accanto ai bambini. In quegli anni a capo della diocesi di Essen c'era Joseph Ratzinger.
http://www.altracitta.org/2010/03/22/preti-pedofili-nasce-lassociazione-per-denunciare-scrivete-a-lacolpalibero-it/

20.3.10

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Keith Porteous Wood, rappresentante dell’IHEU (International Humanist and Ethical Union) presso l’ONU, ha accusato la Santa Sede di aver violato la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia, da essa stessa sottoscritta. Il Vaticano, coprendo i preti pedofili e ostacolando le indagini delle magistrature di numerosi paesi contro di essi, ha, secondo l’IHEU, violato diversi articoli della Convenzione. L’IHEU è l’associazione internazionale in cui si riuniscono oltre cento associazioni umaniste e atee di tutto il mondo, tra cui per l’Italia anche l’UAAR, Unione Atei Agnostici e Razionalisti.