Visualizzazione post con etichetta legislatura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta legislatura. Mostra tutti i post

28.11.10

società

Il 24 novembre scorso il Parlamento europeo ha approvato la relazione presentata da Luigi Berlinguer (PD, record di presenze in aula) che fa parte della commissione giuridica, "sugli aspetti relativi al diritto civile, al diritto commerciale, al diritto di famiglia e al diritto internazionale privato del Piano d'azione per l'attuazione del programma di Stoccolma". La relazione "sottolinea l'esigenza di garantire il riconoscimento reciproco dei documenti ufficiali delle pubbliche amministrazioni nazionali" e, quindi, la libera circolazione dei cittadini europei e il riconoscimento giuridico degli atti di stato civile. Ovvero, se una coppia gay si sposa in Spagna, la validità del matrimonio deve essere riconosciuta anche in Italia, anche se non sono fatti espliciti rifermenti alle coppie formate da persone dello stesso sesso. La relazione è la premessa per una proposta di legge prevista per il 2013 con l' obiettivo di "evitare che vi siano cittadini di serie A e cittadini di serie B". Tre emendamenti del gruppo conservatore di destra ECR che volevano riaffermare l'indipendenza di ogni singolo Stato nel legiferare in materia di diritto di famiglia (quindi fregarsene di quanto viene invece stabilito dal Parlamento Europeo) sono stati respinti. Ancora una volta, l' Europa và avanti e l' Italia resta a guardare.

1.11.10

società

L’Idv ha presentato una proposta di legge per introdurre il reato contro chi commette atti di discriminazione o violenza per motivi di orientamento sessuale con una conferenza stampa a Montecitorio; Antonio Di Pietro, Franco Grillini e Massimo Donadi chiederanno che venga messa all’ordine del giorno dei lavori parlamentari nella prossima conferenza dei capigruppo.
“Esistono tante forme di discriminazione razziale - ha detto Di Pietro - e quella dell’omofobia è tra le peggiori perchè non la si vuole affrontare, viene sempre rinviata al giorno dopo o si fa finta che non esista. L’omofobia è un comportamento troppo spesso tollerato e attraversa la società in tutti i suoi strati sociali e le sue appartenenze politiche. E’ una legge di civiltà, semplice e rapida che propone di aggiungere alla legge già esistente, la Reale-Mancino, il reato per motivi di orientamento sessuale, quindi contiene un aspetto repressivo ma anche preventivo perchè vieta le associazioni che incitino alla violenza per motivi di orientamento sessuale”.
Nel 2010 vi sono stati 2 omicidi, 29 aggressioni, 7 atti vandalici, negli ultimi cinque anni gli omicidi sono stati 37, 194 le aggressioni, per un totale di 308 episodi.

12.10.10

società

Questo è un testo scritto dal Presidente dell' Arcigay di Bari dopo l'ennesimo pestaggio di un ragazzo di 17 anni avvenuto il 29 settembre scorso a Casamassima, Bari.
"Quante altre violenza fisiche e psicologiche dovranno pesare sulla dignità delle persone gay e transessuali, prima che l'omotransfobia venga riconosciuta ufficialmente come vero e proprio atto di razzismo? Quanto manca perché venga estesa l'efficacia della legge Mancino agli atti di violenza contro omo e transessuali? Il mondo politico dovrebbe preoccuparsi di salvaguardare tutte e tutti i cittadini. Anche quelli omosessuali e transessuali. L'italia invece è uno degli ultimi paesi nell'UE a non avere ancora nessuna legge contro l'omotranfobia. Del pari il Sindaco Emiliano (sindaco di Bari) dovrebbe mantenere le promesse fatte lo scorso 18 Maggio (in occasione della Giornata Mondiale Contro l'Omotransfobia) e aprire uno sportello anti-discriminazione, organizzare corsi di educazione alle differenze ai dipendenti comunali e nella scuole. Continueremo a offrire tutela giuridica e aiuto psicologico a tutte le vittime di omotransfobia che si rivolgeranno a noi, ma il rispetto non può basarsi solo sul volontariato, mentre politica e istituzioni girano la faccia dall'altra parte".

Parole ripetute infinite volte, necessarie in un'epoca sempre più violenta (vedi l'episodio del tassista di Milano), indifferente e sorda.

30.5.10

società

Tra l'1 e l'1 e 30 di martedì scorso, appena uscito dal "Coming out", storico locale gay, un ragazzo ventiduenne è stato derubato e pestato a sangue da quattro idioti (italiani) che al grido "frocio, frocio" gli hanno procurato diverse ferite, tagli e contusioni al volto. Il ragazzo si è rivolto al numero antiomofobia Gay help line 800.713.713 il cui responsabile legale, Daniele Stoppelli, sta seguendo il caso. Daniele Stoppelli ha così commentato : "Le lesioni riportate dal mio assistito sono gravissime, è necessario fare piena luce su questa vicenda e per questo forniremo tutti i dettagli e gli elementi utili agli inquirenti perché siano trovati i responsabili". Fabrizio Marrazzo, Presidente dell'Arcigay Roma, ha dichiarato: "C'è da notare che gli aggressori sono sempre più spesso giovani. Le Istituzioni si impegnino davvero quanto prima a mettere in campo una campagna di formazione ed educazione contro l'omofobia e la transfobia a partire dalle scuole come avviene in molti altri Paesi europei. È necessario che la comunità lesbica, gay e trans e la città reagiscano a questo ennesimo episodio di violenza". E' l'ottavo episodio in nove mesi.

20.5.10

politica

La Commissione Giustizia del Senato sta per approvare un disegno di legge che vuole criminalizzare chi fa informazione. Con la scusa di tutelare la privacy delle persone, la legge ha in realtà il preciso scopo di bloccare qualsiasi notizia possa risultare scomoda al Governo impedendo ai cittadini l'assoluto diritto di essere informati. In base alla proposta di legge giornalisti ed editori non potranno più scrivere e pubblicare notizie o documenti di un procedimento penale, nemmeno un breve riassunto di quanto sta avvenendo nei Tribunali. Contravvenire a questa legge costerà fino a 6 anni di carcere per i giornalisti e fino a 464.700 euro di multa per l'editore. Ladri e corrotti ringraziano.Se questa legge fosse già stata approvata non avremmo saputo nulla della casa dell'ex ministro Scajola, pagata in parte da un costruttore romano indagato per corruzione; non avremmo saputo dell'allucinante conversazione telefonica tra due imprenditori che ridono del terremoto in Abruzzo perchè avrebbe portato loro nuovi affari; non sapremmo saputo che l'ex senatore Di Girolamo è stato eletto grazie ai voti raccolti all'estero dalla mafia; non avremmo saputo delle indagini che coinvolgono i preti pedofili, perchè la nuova legge prevede un accordo speciale con il Vaticano.

24.4.10

società

Due buone notizie.
Annullato l'arbitrato per risolvere le controversie sul lavoro che nelle malcelate intenzioni del Governo (grandi applausi da Confindustria) avrebbe dovuto scardinare uno dei capisaldi dello Statuto dei Lavoratori, l'articolo 18 che tutela il lavoratore da un licenziamento senza giusta causa.
Bocciate alla Camera le proposte di legge che volevano modificare radicalmente la legge sulla caccia. La scriteriata lobby dei fabbricanti di armi (un vero centro di potere) voleva abbassare a 16 anni (sedici) il limite d'età per usare il fucile, allungare la stagione di caccia mettendo in pericolo molte specie nel periodo delle grandi migrazioni o della riproduzione, poter sparare nei parchi.
E all'orizzonte avanza minacciosa la legge-quadro sulla sicurezza (e sulla libertà di informazione e sul controllo dell'operato dei magistrati).

20.4.10

società

La decisione della Consulta di bocciare i ricorsi presentati nei Tribunali di Venezia e Trento da alcune coppie omosessuali che volevano sposarsi era altamente probabile. Superata, comunque, la delusione, nella motivazione della sentenza troviamo l'invito rivolto al Parlamento a trovare una forma giuridica per il riconoscimento giuridico del legame tra due persone dello stesso sesso. Non è poco. Si legge che ad una coppia gay "spetta il diritto di vivere liberamente una condizione di coppia, ottenendone - nei tempi, nei modi e nei limiti stabiliti dalla legge - riconoscimento giuridico con i connessi diritti e doveri". "I concetti di famiglia e di matrimonio non si possono ritenere cristalizzati all'epoca in cui la Costituzione entrò in vigore ma da interpretare tenendo conto dell'evoluzione della società e dei consumi" anche l'unione omosessuale deve essere considerata una forma sociale che permetta di "consentire e favorire il libero sviluppo della persona nella vita di relazione, nel contesto di una valorizzazione del modello pluralistico" e "il diritto di vivere una condizione di coppia".

14.4.10

società

La Corte costituzionale, rispondendo alle ordinanze del Tribunale di Venezia e della Corte d’appello di Trento, ha dichiarato inammissibili i ricorsi sui matrimoni gay che si basavano sulla presunta illegittimita' di una serie di articoli del codice civile (art. 2 sui diritti inviolabili dell'uomo e art. 117 sugli obblighi internazionali) che impediscono le nozze tra persone dello stesso sesso. I ricorsi sono stati dichiarati infondati in base agli articoli 3 (principio di uguaglianza) e 29 (diritti della famiglia come societa' naturale fondata sul matrimonio). Le motivazioni verranno rese pubbliche tra alcuni giorni; si vedrà se, comunque, la Corte coglierà l'occasione per sollecitare il Parlamento a legiferare finalmente sul diritto di sposarsi e creare una famiglia di migliaia di cittadini italiani.
Certi Diritti, promotrice dell'iniziativa che ha portato alla sentenza di oggi, preferisce aspettare le motivazioni della sentenza prima di esprimere giudizie e ringrazia "quanti hanno condiviso con noi questa battaglia, in primis le coppie gay che hanno partecipato alla campagna di Affermazione Civile e gli Avvocati di Rete Lenford, che continuerà almeno fino a quando anche nel nostro ordinamento non sarà consentito alle coppie dello stesso sesso di sposarsi, come già avviene in diversi paesi europei".
"L'esito negativo di oggi ci spinge a rilanciare la nostra lotta di civiltà, ben consapevoli che il diritto è un'entità viva, in perenne evoluzione, al pari della società", secondo l'Arcigay. Mentre secondo Franco Grillini "La questione non finisce con il rigetto della Corte, ma deve avere una sua soluzione in sede parlamentare con una legge che vada al passo con l'Europa. E deve essere affrontata dal legislatore, che fino ad ora è stato carente. Ricomincia quindi la battaglia parlamentare. Promuoveremo raccolte di firme, non abbandoniamo la via giudiziaria. Troveremo un singolo giudice che ci darà ragione".
Paola Concia ha dichiarato " Ora è il Parlamento che finalmente dovrà legiferare. Si tratta comunque di un forte elemento di stimolo per il dibattito e la Corte ci esorta a fare presto una cosa che andava fatta già da molto tempo".

3.4.10

società

Nel mese di giugno sono previsti ben quattro Gay Pride, a cominciare dal Pride Nazionale che si terrà a Napoli il 26. Il 12 giugno saranno i gay romani a scendere nelle strade, il 5 a Milano ma ci sono ancora incertezze sulla data, così pure a Palermo, si ipotizza come data probabile il 19. Il significato di queste manifestazioni, già di per sè importanti, potrebbe venire enfatizzato al massimo livello se il 12 aprile la Consulta darà una risposta positiva sulla legittimità dei matrimoni gay, risposta che tutti attendono con trepidazione. Allora sì, che festa.

politica

Nelle giornate in cui sono molti a leccarsi le ferite e sentirsi smarriti, Giorgio Napolitano ha ricordato al Governo cos'è la democrazia respingendo la proposta di legge del ministro del Welfare Maurizio Sacconi che avrebbe modificato l'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori. Era intenzione del Governo di dare in mano ai datori di lavoro un'arma potentissima, l'arbitrato, cioè poter ricorrere ad un "arbitro" che dovrebbe giudicare la controversia "con equità" e NON secondo la legge, che avrebbe reso il dipendente ancora più debole sia in fase di contratto sia nel caso di interruzione del rapporto di lavoro. Questa ennesima spallata contro le libertà e i diritti dei cittadini (vedi le leggi sulla giustizia, sulla scuola, sull'economia), con buona pace della Confindustria che l'aveva fortemente sostenuta, è stata respinta al mittente.

27.3.10

società

In Polonia è accaduto un uomo si sia rivolto al Tribunale perchè la sua richiesta di subentrare al compagno nel contratto d'affitto dell'appartamento in cui convivono è stato respinto dal suo Comune di residenza. In Polonia come in Italia non esistono leggi che regolano i diritti delle coppie omosessuali. Alla sentenza negativa del Tribunale non si è perso d'animo e ha fatto ricorso alla Corte Europea per i diritti dell'uomo. Agli inizi di marzo la Corte Europea gli ha riconosciuto il diritto di subentrare al suo compagno convivente perchè si tratterebbe di un evidente atto di discriminazione. Da tempo il Parlamento Europeo ha riconosciuto parità di diritti a tutti i cittadini europei, indipendentemente dalla razza, dalla religione, dal sesso e dall'orientamento sessuale; il 16 marzo scorso il Consiglio d'Europa ha chiesto agli Stati membri di garantire gli stessi diritti delle coppie eterosessuali anche alle coppie dello stesso sesso, ma sappiamo bene che i singoli Stati hanno la potestà di applicare o meno le leggi europee.

11.3.10

società

L'articolo 21 del nuovo testo di legge sulle Pubbliche Amministrazioni tutela le persone omosessuali nei luoghi di lavoro pubblici.
«È introdotto presso le pubbliche amministrazioni il divieto di ogni forma di discriminazione, diretta e indiretta, relativa al genere, all’età, all’orientamento sessuale, alla razza, all’origine etnica, alla disabilità, alla religione o alla lingua, nell’accesso al lavoro, nel trattamento e nelle condizioni di lavoro, nella formazione professionale, nelle promozioni e nella sicurezza sul lavoro». Dovrà essere garantita parità e opportunità di lavoro a tutti, indipendentemente dal sesso, orientamento sessuale, origine etnica o religione. Viene introdotto presso le pubbliche amministrazioni un "Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni", che sostituisce, unificando le relative competenze, i Comitati per le Pari opportunità e i Comitati paritetici per il fenomeno del mobbing.

4.3.10

società

Martedì 23 marzo 2010 sarà un giorno importante per la storia italiana. Il 23 Marzo la Corte Costituzionale dovrà pronunciarsi sulla costituzionalità di alcune norme del Codice Civile (Articoli 93, 96, 98, 107, 108, 143, 143-bis, 156-bis) che, in materia di matrimonio e famiglia, nel riferirsi genericamente a “marito” e “moglie”, discriminano le coppie di persone dello stesso sesso. È da sottolineare che in Italia non esiste una definizione legale di matrimonio, né un divieto espresso al matrimonio tra persone dello stesso sesso, né la differenza di sesso è esplicitamente richiesta quale condizione per contrarre matrimonio. Al contrario sono molti i principi costituzionali che ammoniscono contro l’esclusività del paradigma eterosessuale del matrimonio civile. Tra i più importanti la tutela della dignità di ognuno di cui all’art. 2, quindi il principio imperativo di uguaglianza, affermato dall’art. 3, infine le disposizioni della Carta di Nizza, patrimonio anche dell’Italia grazie all’art. 117. Inoltre il diritto a sposarsi è sancito nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, dalla Carta Europea dei Diritti dell’Uomo e dalla Carta di Nizza. Perciò dichiariamo che siamo profondamente convinti che a tutti i cittadini e a tutte le cittadine debba essere garantita parità e uguaglianza e pertanto anche il diritto di sposarsi, indipendentemente dal loro sesso e dal loro orientamento sessuale. Il 23 marzo la Corte costituzionale potrà finalmente ribadire la distinzione tra matrimonio religioso e matrimonio civile e affermare che il matrimonio civile tra persone dello stesso sesso non è un tema eticamente sensibile, ma semplicemente un diritto fondamentale della persona che non può essere negato. Occorre affermare che il matrimonio civile è un istituto giuridico non sostituibile, né surrogabile da altri, e che solo con l’accesso anche delle coppie dello stesso sesso a tale istituto sono rispettati e pienamente applicati i principi fondamentali di eguaglianza e pari dignità sociale di tutti i cittadini, sanciti dalla nostra Costituzione. Per questa ragione, congiuntamente a questo appello di cui siamo primi firmatari, si sta promovuendo la costituzione di un Comitato nazionale per il riconoscimento del diritto al matrimonio civile tra persone dello stesso sesso. È quindi a tutti i cittadini che condividono e vivono i valori della piena democrazia, sanciti solennemente nella nostra Carta costituzionale, che rivolgiamo l’invito a sottoscrivere questo appello e a unirsi a noi nella richiesta di sostenere il riconoscimento del diritto di tutti i cittadini, senza distinzioni basate sull’orientamento sessuale, a poter creare la propria famiglia e ad assumere davanti alla legge i diritti e gli obblighi che derivano dal matrimonio. È giunto il tempo che certi diritti, come il diritto al matrimonio e a costituire una famiglia, diventino diritti certi per tutti!
IVAN SCALFAROTTO
Vice Presidente dell’Assemblea Nazionale del Partito Democratico
SERGIO ROVASIO
Segretario dell’Associazione radicale Certi Diritti
www.affermazionecivile.it

28.2.10

società

Un documento sottoscritto da Provincia, Comuni, Prefettura e Questura, Comando provinciale dei Carabinieri, Asl, Ordini degli avvocati e l'ospedale Santa Croce, impegna tutto il territorio di Cuneo a monitorare e a sviluppare azioni di sensibilizzazione, prevenzione e contrasto all'omofobia, un fenomeno, spiega il presidente della Provincia Gianna Gancia, in preoccupante aumento. Verranno studiate iniziative mirate ad una maggiore consapevolezza sulla violazione dei diritti fondamentali e la diffusione della cultura della non discriminazione.

16.2.10

società

Paola Binetti ha lasciato il Pd per entrare nell’Udc di Casini. E' addolorata per la decisione molto sofferta, ma non può convivere con Emma Bonino. I dirigenti del Pd si dichiarano dispiaciuti, su Facebook sono centinaia i messaggi che esultano e ringraziano per essersi tolta dai coglioni. Al XIII Congresso dell' Arcigay a Perugia la notizia è stata accolta con una standing ovation. Paola Binetti, notissima Teodem che dorme su una tavola di legno e di giorno porta il cilicio perché “ci costringe a riflettere sulla fatica del vivere”, aveva definito l’omosessualità “una devianza della personalità” che porta ad un comportamento “molto diverso dalla norma iscritta in un codice genetico, morfologico, endocrinologico e caratteriologico”. Non importa che secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità l’omosessualità è una “variante naturale del comportamento umano”. Celebre l'affermazione in una intervista del 2008 nella quale accomunava l'omosessualità alla pedofilia mentre lo scorso anno si distingueva per aver votato contro la proposta di legge contro l'omofobia presentata da Paola Concia. Grazie, Paola Binetti, non sei più un nostro problema.

9.2.10

società

Francesco Zanardi, sfinito, ha interrotto lo sciopero della fame (vedi post 23.1.10), iniziato oltre un mese fa, ma non ha interrotto la sua battaglia per il riconoscimento del diritto a sposarsi per le coppie omosessuali, ha infatti deciso di candidarsi alle prossime regionali nella lista del Partito Radicale.
Lo sciopero è avvenuto nel totale disinteresse delle forze politiche italiane; l'unico sostegno è arrivato da Paola Concia e da alcuni parlamentari del Pd, e dall'estero, dalla Unione Europea e dalle agenzie di stampa Reuters e CNN.

società

Il 23 marzo prossimo sarà discusso in udienza pubblica, dinanzi alla Corte Costituzionale, il giudizio di legittimità delle disposizioni in relazione all’ipotesi di matrimonio tra persone dello stesso sesso. La decisione della Consulta potrebbe segnare una svolta epocale. Il Giudice dovrà decidere dopo che il Tribunale di Venezia aveva accolto e trasmesso, lo scorso aprile 2009, direttamente alla Corte Costituzionale il ricorso di una coppia omosessuale perche' l'Ufficio Anagrafe del Comune aveva loro negato le pubblicazioni di matrimonio. Verranno dibattuti nella più alta sede giudiziaria e da massimi esperti del diritto giuridico temi di massima rilevanza sociale e culturale. La coppia che ha presentato ricorso, sostenuta dall'associazione Certi Diritti e dagli avvocati della Rete Lenford, non è l'unica in Italia in attesa degli sviluppi del ricorso in Tribunale. E' il caso di dire che si sta con il fiato sospeso per questa decisione storica per l'Italia.

16.1.10

società

"In attesa di un segnale dalle Istituzioni" continua lo sciopero della fame di Francesco Zanardi (vedi post 5.1.10); arrivati al dodicesimo giorno il suo compagno Manuel Incorvaia è stato invece costretto ad interrompere per le precarie condizioni di salute che gli avevano causato un malore nella serata di giovedì.
"Ringraziamo tutte le persone, le associazioni ed i parlamentari che ci stanno appoggiando, tutti i gruppi spontanei che sono sul territorio e sanno bene quanto sia difficile muoversi in questa particolare situazione. Spero che le energie di tutti coloro che ci appoggiano possano venir impiegate nel raggiungimento di questo comune obbiettivo".

10.1.10

società

Come era facilmente immaginabile l'approvazione al parlamento portoghese della legalizzazione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso (ma non all'adozione) ha scatenato furiose polemiche ma il premier socialista Josè Socrates non ha alcuna intenzione di tornare indietro. La situazione giuridica dei matrimoni Lgbt nel mondo attualmente è questa.
In Olanda i matrimoni omosessuali sono legali dal 2001.
In Belgio sono legali dal 2003 ed è possibile anche l’adozione.
In Spagna i matrimoni omosessuali sono legali dal 2005; esistono anche i registri delle coppie di fatto.
In Norvegia sono legali dal 2008 e approvati anche dalla Chiesa luterana di Stato.
In Svezia sono legali dal 2009, comprese le unioni celebrate della Chiesa luterana di Stato.
In Portogallo la legge approvata dal Parlamento l’8 gennaio del 2010 attende la ratifica presidenziale.
In Canada i matrimoni omosessuali sono legali dal 2005.
Negli Stati Uniti non esiste alcune legge a livello nazionale ma alcuni singoli Stati li hanno legalizzati: Massachussetts, Connecticut, Iowa, Vermont e New Hampshire (dal 1 gennaio 2010).
Aruba e Antille Olandesi, in quanto territori olandesi sono tenuti a riconoscere i matrimoni omosessuali contratti nei Paesi Bassi, ma li vietano sul proprio territorio.
In Messico i matrimoni omosessuali sono legali solo nell’area metropolitana di Città del Messico, grazie ad una legge approvata nel dicembre del 2009 dal Parlamento del Distretto Federale.
In Sudafrica i matrimoni omosessuali sono legali dal 2006, ed è possibile anche l’adozione.
In Israele sono riconosciuti dal 2006 i matrimoni omosessuali contratti all’estero.

5.1.10

societa'

Non ha precedenti lo sciopero della fame di Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia, rispettivamente 39 e 22 anni. I due ragazzi di Savona, che già inutilmente avevano chiesto con una lettera aperta al Sindaco della città Federico Berruti di potersi sposare, in una conferenza stampa tenuta ieri davanti a Montecitorio hanno spiegato le motivazioni del gesto: "Perchè dobbiamo vergognarci così tanto, invece che essere orgogliosi di essere italiani? Con la nostra iniziativa non violenta, che inizia oggi, intendiamo porre all'attenzione delle massime istutuzioni il fatto che da anni giacciono impolverate diverse proposte di legge sulle unioni civili e sui matrimoni omosessuali, che la stragrande maggioranza della classe politica ignora. Una disattenzione che evidenzia un enorme grado di inciviltà. Noi ci auguriamo che altre coppie seguano il nostro esempio e che finalmente vengano riconosciuti i nostri diritti, in merito alla felicità e al diritto a vivere, con amore, forza e responsabilità". Alla conferenza assenti le associazioni Lgbt, erano presenti solo i radicali di "Certi Diritti" il cui segretario Sergio Rovasio ha dichiarato: "Un'iniziativa non violenta a cui noi di Certi Diritti abbiamo sentito il dovere di partecipare, visto che viviamo in un paese che è l'unico paese d'Europa che invece di andare avanti torna indietro, che non prevede nemmeno una mediazione come quella dei Pacs, con una classe politica quasi tutta genuflessa ai voleri del Vaticano. Purtroppo viviamo in un paese che non riesce a fare un passo avanti in materia di diritti civili e di diritti umani. Un qualsiasi paese civile dovrebbe farsi carico delle minoranze e dei diritti negati da queste richiesti. Chi va al Governo non può governare solo chi l'ha votato. Un Governo che sta al potere, in una Democrazia, dovrebbe saper governare senza tralasciare ciò che una parte del paese chiede loro. Questo è il motivo per cui sosteniamo la lotta di Francesco e Manuel, proseguendo ovviamente la nostra battaglia di Affermazione Civile, che si ispira alle lotte non violente degli anni 50 di Martin Luther King ed Harvey Milk".
Speriamo che qualcuno li ascolti.